Rifiuti di Roma: fallisce il bando per l'esportazione e si chiudono i Tmb

Uno smacco che paradossalmente rappresenta la prima tutela della legalità sui rifiuti di Roma: il bando di gara internazionale pubblicato da Ama (la multiutility dei rifiuti da 256milioni di debiti e da meno di 2milioni di utili nel 2011) per avviare un processo di esportazione all'estero di 1200 tonnellate al giorno di rifiuti (per una spesa complessiva stimata dalla stessa Ama in 100milioni di euro, è andato deserto.

Sono successe due cose fondamentali nelle ultime ore di emergenza rifiuti capitolina (negata, almeno da Ama): la gara è andata deserta e, cosa che complica (non si sa in quale misura) il quadro emergenziale, il voto dell'Assemblea Capitolina per la riconversione di uno dei due impianti di Tmb di Roma, quello di via Salaria, al centro di annose polemiche per gli odori che si diffondono per il quartiere.

La situazione è ora questa: scongiurata l'esportazione dei rifiuti (strada tecnicamente non percorribile, economicamente non sostenibile e politicamente irresponsabile), è ormai certo che Malagrotta verrà prorogata: la chiusura della discarica, prevista tra 11 giorni, non ha esercitato la pressione necessaria per decidere una volta per tutte dove e come conferire i rifiuti prodotto da Roma e dalla Città del Vaticano.

Lo ha dichiarato questa mattina il commissario all'emergenza Goffredo Sottile:

Arrivati a questo punto, purtroppo la proroga di Malagrotta ci sarà

La proroga, probabilmente fino ad aprile, si scontrerà con la carenza di impianti di pre-trattaggio (se il Tmb di via Salaria verrà chiuso resterà solo quello di Rocca Cencia, sottoutilizzato per incuria e lavori di ammodernamento): il voto dell'Assemblea Capitolina è, in tal senso, populismo allo stato puro; invece che investire sul Tmb, sulla sicurezza degli impianti e sul loro ammodernamento (così da evitare gli spiacevolissimi odori che appestano migliaia di persone) si preferisce chiuderli per riconvertirli in futili impianti di pretrattaggio per la frazione secca differenziata (che a Roma viene gettata nell'indifferenziato).

Tornando al bando di Ama per l'esportazione, l'ennesimo fallimento, la stessa azienda fa presente che:

non ci sarà nessuna emergenza; oltre alla massima spinta alla raccolta differenziata e alla massima efficienza produttiva degli impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) sono già state avviate le trattative per installare impianti di tritovagliatura e separazione dei rifiuti indifferenziati residui da mandare in discarica. Attraverso questo metodo sarà possibile utilizzare gli impianti di smaltimento nel rispetto della normativa di riferimento

proprio quegli impianti per i quali l'Assemblea Capitolina decreta la riconversione riconoscendo

gli errori che sono stati commessi dalle passate amministrazioni, che hanno portato alla localizzazione di questo impianto vicino alle abitazioni e agli uffici, costringendo i cittadini e i lavoratori a convivere con odori insopportabili e nauseabondi, spesse volte anche causa di malesseri tra i residenti

Lo scaricabarile (non a torto, va detto) tipicamente pre-elettorale; ad aprile avremo la nuova discarica: dopo elezioni.

Foto | 06blog

  • shares
  • Mail