L'Italia si incanta al tramonto, la scienza spiega perché

L'antevigilia di Natale è stata caratterizzata dal colore: no, non voglio parlarvi di addobbi, luminarie, vetrine scintillanti e cappelli invernali di dubbio gusto ma di tramonti.

Mezza Italia è rimasta incantata dal colore del cielo, una tavolozza incantevole che ha lasciato senza fiato milioni di persone: un tramonto di quelli che fanno innamorare anche i cuori più petrosi, di quelli che magicamente fanno dimenticare tutte le follie, le cattiverie, le preoccupazioni della vita quotidiana; un tramonto allo zenzero e cannella, una tavolozza variopinta di incredibile bellezza che, come spiegato a Repubblica.it dal climatologo del Cnr Federico Fierli, può essere spiegata scientificamente.

E, forse, non piacerà a tutti.

La prima cosa che bisogna puntualizzare, scendendo solo leggermente nel tecnico, è che la luce è essenzialmente "bianca"; la colorazione (quindi l'effetto ottico che ne deriva) viene data dalle molecole che la luce attraversa nel suo lungo ma brevissimo viaggio dal sole alla terra: ciò che noi percepiamo dipende da innumerevoli differenti fattori.

Secondo Fierli il tramonto dell'antevigilia di Natale è stato una combinazione di quattro fenomeni in contemporanea:

Il primo è stato il cielo sereno, senza nuvole. Il secondo è che ci troviamo a ridosso del solstizio d'inverno e il sole è per un lungo tempo basso sull'orizzonte. Quando è allo zenith la luce per raggiungerci attraversa l'atmosfera per 10-15 chilometri, quando è al tramonto 150-200. Più strada fa e più è probabile che produca un colore rosso. Il terzo fenomeno che si è verificato ieri è stata la presenza di cirri. Sono nubi che sostano molto in alto, a circa 10 chilometri di altitudine e per questo sono composte da particelle di ghiaccio iridescenti che conferiscono loro quel bel colore viola.

Oltre a questi elementi "incontrollabili" dall'uomo, il quarto fenomeno che ha inciso sulla incredibile bellezza di quel tramonto è prettamente umano:

Il quarto fenomeno che si è verificato ieri è stato infine la evidente presenza in atmosfera di particolato, quello inquinante dovuto alle attività umane, ma anche quello naturale come gli aerosol marini, che ha colorato il cielo di rosso.

Quelle pigmentazioni fantasmagoriche violacee, rosse, ed arancioni, prolungate per un arco di tempo insolitamente lungo, sono dunque anche causa nostra: a Natale, dunque, potremmo soffermarci e spendere un pensiero su questo.

Magari regalandoci una bicicletta nuova.

Via | Repubblica.it

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