Natale 2013, l'agrifoglio che punge...quando vuole lui

Di questi tempi, festosi, natalizi e capodanneschi, l'agrifoglio è il sempreverde che si mette un po' dappertutto: le sue foglie e le sue bacche rosse sono il simbolo delle festività natalizie, facendo dell'agrifoglio la pianta decorativa per eccellenza delle feste natalizie.

Con un però: chi non si è mai punto con una foglia di agrifoglio?

Il problema è ben più complesso di quanto si possa credere: non tutte le foglie di questa pianta pungono, anche se provenienti dallo stesso ramo: com'è possibile? A spiegarlo ci hanno pensato i ricercatori del Centro nazionale delle ricerche spagnolo, guidati da Carlos Herrera, che hanno scoperto la capacità dell'agrifoglio di rendere "volontariamente" alcune foglie pungenti ed altre no.

La ricerca, pubblicata sull'autorevole Botanical Journal of the Linnean Society, suggerisce che le variazioni di forma delle foglie (e quindi la loro caratteristica "pungitrice") su uno stesso albero sarebbero il risultato della risposta molecolare alla pressione ambientale data dagli animali che si avvicinano alla pianta: gli agrifogli sono soggetti a eterofillia, quel fenomeno per il quale si trovano foglie di forme differenti sulla stessa pianta, nonostante quelle sulla stessa pianta siano geneticamente "gemelle", condividendo cioè la stessa sequenza di DNA.

Analizzando proprio il materiale genetico alla ricerca del processo di metilazione, che modifica l'espressione genica senza alterare la sequenza di DNA, il team spagnolo di ricercatori ha potuto determinare

che nell'agrifoglio il DNA delle foglie pungenti era molto meno metilato di quelle lisce; da ciò si inferisce che sono le variazioni nella metilazione i responsabili finali dei cambiamenti di forma. La novità nel nostro studio sta nella scoperta che queste ben note differenze nel tipo di foglia sono associati a differenze nei comportamenti della metilazione sul DNA, ovvero a cambiamenti epigenetici che non dipendono dalla variazione nella sequenza del DNA.

ha spiegato Mike Fay, direttore del Botanical Journal of the Linnean Society, sottolineando l'importanza dell'eterofilia per la conservazione delle specie vegetali; nelle popolazioni di piante che vedono la loro varietà genetica impoverita dalla perdita di habitat, dunque, la capacità di rispondere rapidamente può aiutare gli organismi a sopravvivere a rapidi mutamenti ambientali.

Via | National Geographic
Foto | Flickr

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