Il buio polare visto dal satellite NASA

La NASA monitora il grande buio al Polo Nord per quantificare quanto ghiaccio si sta riformando dopo le ingenti perdite estive del 2012.

Gli scienziati non smettono di controllare l’Artico e i suoi ghiacci da quando nell‘estate 2012 è stata registrata la più alta perdita mai conosciuta. Dunque il ghiaccio marino è diventato oggetto di studio e controlli ancor più approfonditi per capire di quanto stia aumentando dall’autunno a oggi e grazie al buio polare ossia la stagione invernale in cui praticamente scompare l’illuminazione solare per ricomparire in Primavera.

I controlli e le misurazioni avvengono grazie al sistema VIIRS Visible Infrared Imaging Radiometer Suite di cui è dotato il satellite Suomi. Con il VIIRS si rileva la luce in una gamma di lunghezze d’onda dal verde al vicino infrarosso e con tecniche di filtraggio riesce a distingue i vari oggetti come fiaccole a gas, aurore, incendi, luci della città e il riflesso al chiaro di luna. L’immagine VIIRS in alto ri riferisce alla veduta notturna del ghiaccio marino tra nord della Russia e Alaska al 30 ottobre 2012.

Il day-night band VIIRS usa come fonti luminose la luna (quando c’è), il riverbero notturno (l’atmosfera che si auto-illumina attraverso reazioni chimiche), la luce zodiacale (luce solare diffusa dalla polvere interplanetaria) e la luce delle stelle della Via Lattea. Utilizzando queste fonti seppur fioche di luce con il day-night band si è in grado di rilevare i cambiamenti in nubi, manto nevoso e dei ghiacci marini. E’ chiaro che si ottiene una prospettiva unica, perché una volta che è scesa la notte polare, i sensori satellitari basandosi sulla luce visibile non possono più produrre foto intese come tali. Restano a lavorare i sensori passivi a microonde in grado di monitorare il ghiaccio marino per tutto l’inverno e che offrono una risoluzione molto più bassa.

Spiega Steve Miller del Cooperative Institute for Research in the Atmosphere at Colorado State University che ha utilizzato il day-night band VIIRS per studiare il comportamento notturno dei sistemi meteorologici e vede vantaggi nello studio delle regioni polari:

Siamo in grado di osservare le zone dove il ghiaccio fuso si riforma, dove c’è acqua limpida e le navi possono passare e soprattutto con l’avvicinarsi del ‘grande buio’ con l’inverno.

Via | Earth Observatory NASA
Foto | Courtesy NASA

I Video di Ecoblog

Ultime notizie su Natura

Ecologia, Scienze Naturali, Ecosistemi

Tutto su Natura →