Mater-Bi in agricoltura: i teli pacciamanti

Mater-Bi per uso agricolo Foto NovamontLa Novamont ci segnala ulteriori sviluppi del Mater-Bi, riuscendo a portare questo materiale in agricoltura attraverso il progetto Biomass.

Se questo materiale fosse utilizzato per la sola coltivazione di lattuga e pomodoro, al posto dei film pacciamanti classici, si potrebbe avere una riduzione di rifiuti di oltre 36mila metri cubi. Montagne di plastica che non finiscono in discarica e non si sfilacciano e non svolazzano in campagna.

Se consideriamo anche il lato economico della faccenda notiamo un ulteriore guadagno: i tradizionali teli in polietilene hanno un costo ad ettaro di circa 900 euro, pari al costo dei film plastici in Mater-Bi (che variano dai 700 ai 900 euro ad ettaro) ma, a differenza del telo tradizionale, non deve essere rimosso dal terreno e smaltito a parte, basta trinciarlo assieme ai residui in pieno campo.


Le sperimentazioni in campo hanno evidenziato delle caratteristiche pressoché identiche ai teli tradizionali per quanto riguarda la produttività delle colture studiate.

Altro fattore preso in esame dagli studi è stato lo spessore del telo pacciamante. Si sono evidenziate differenze minime in termini di produttività colturale tra i 50 micron del telo in polietilene ed i 15 e 18 micron dei teli in Mater-Bi, il che implica una migliore efficienza nei consumi delle materie prime.

L'unica differenza dal punto di vista tecnico tra i teli tradizionali e i teli Novamont riguarda ovviamente la durata in pieno campo: ciò che rende vantaggioso l'utilizzo di questo materiale, ovvero la possibilità di trinciarlo a fine ciclo culturale, può essere uno svantaggio nel caso in cui detto ciclo non si esaurisca entro 3-6 mesi dall'impianto.

Utilizzo del Mater-Bi in agricoltura

» Novamont

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