Stop ai botti di Capodanno, in aumento le ordinanze di divieto nei comuni italiani

Dal nord al sud dell'Italia e sotto qualunque casacca politica cresce il numero dei comuni italiani che di ora in ora sfornano ordinanze di divieto di sparare i botti di Capodanno. LAV ci ricorda che ogni anno a causa dei botti muoiono 5000 animali e molti amministratori si sono mostrati sensibili agli appelli di animalisti e ambientalisti. Da poche ore il divieto è in atto a Salerno dove non si possono sparare i botti me appunto neanche venderli escludendo però i fuochi pirotecnici che saranno usati nello spettacolo in Piazza di fine anno; ordinanze di divieto anche a Trani e Bologna dove il Sindaco Virginio Merola ha spiegato che si rende necessario per tutelare persone, animali e ambiente:

In quanto ogni anno si verificano lesioni alle persone, anche gravi, nonché effetti traumatici verso le persone malate, anziane e negli animali da compagnia.

Senza botti anche i Comuni di Torino, Grottamare, Imperia, Brescia, Angri, Montesilvano, Ancona, Brindisi, Vicenza (dove è vietato anche l'alcol), Vercelli, Foggia, Cesena, Pistoia e tantissimi altri.

Diversa invece è la posizione di altri grandi comuni come Milano o Firenze dove i sindaci hanno fatto appello al senso di responsabilità e di libertà di ognuno nel voler festeggiare senza disturbare gli altri.

A Milano è il Garante degli animali a rinnovare l'appello ai milanesi per chiedere loro di non rispettare la tradizione dei botti sebbene l'ordinanza firmata dal sindaco Pisapia non ci sarà e scrive:

Si rinnova, in questi giorni, il malvezzo di festeggiare la fine dell'anno vecchio e l'inizio del nuovo sparando i "botti", che spaventano anziani e bambini, togliendo loro il sonno e la tranquillità, e terrorizzano, talora a morte, animali domestici e selvatici.A prescindere dall'efficacia dei divieti formali, non si può non raccomandare con forza agli abitanti di una Città come Milano, caratterizzata dalla fedeltà ai princìpi del rispetto delle legittime esigenze di tutti coloro che in città vivono, di astenersi dall'uso dei botti e in generale di mezzi di forte impatto sonoro (ci sono tanti altri mezzi per festeggiare e divertirsi!), così da evitare disagi anche molto gravi ai nostri concittadini più fragili e ai nostri fragilissimi e sensibili amici animali, sia che vivano nelle nostre case sia infreddoliti nel verde cittadino.

Foto | Flickr

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