I pesci pappagallo potrebbero salvare i coralli

pesci, alghe e barriere coralline. foto richard lingLe scogliere coralline potrebbero essere aiutate da pesci erbivori, che potrebbero tenere a bada l'invasione di alghe che rischia di soffocarle. Peccato che i pesci stiano scomparendo.

Le alghe nel Mar dei Caraibi crescono più del normale sia perché ricevono i fertilizzanti usati in agricoltura (dilavati dal terreno e convogliati in mare dai fiumi), sia perché la pesca eccessiva ha diminuito in modo sensibile il numero di pesci che proprio di alghe si nutrono. A questi fattori aggiungete il disturbo causato dagli uragani.

Peter Mumby della Exter University ha appena pubblicato su Nature i risultati delle sue ricerche sulla capacità di recupero delle barriere coralline e sulle soglie oltre le quali i danni non sono recuperabili.

Mumby ha fatto girare dei modelli provando a rimuovere alcune delle cause che hanno portato alla situazione attuale, ad esempio, migliorando la depurazione delle acque di fogna che arrivano al mare o modificando la pressione sulla fauna ittica.

Si e' visto che la scomparsa del Diadema antillarum, un riccio di mare erbivoro che manca dagli anni '80, ha favorito le macroalghe e che i principali erbivori che potrebbero aiutare i coralli a riprendersi dopo il passaggio degli uragani sono i pesci pappagallo.
Purtroppo questi pesci sono parecchio apprezzati nei Caraibi, dove li si pesca per mangiarli. Mumby propone di regolamentarne la pesca per farne aumentare il numero.

Via | Exter univ.

» Thresholds and the resilience of Caribbean coral reefs on Nature

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