Secondo Legambiente il nucleare non conviene

Secondo Legambiente il nucleare non conviene Legambiente oggi, a due giorni dal ventesimo anniversario del referendum sul nucleare, ha presentato un dossier di riassunto sull'energia atomica nel mondo oggi. E ha lanciato il messaggio che il nucleare non conviene.
Al di là dei rischi che tutti conosciamo legati al fatto che, comunque sia, si parla di materiali radioattivi pericolosi e attivi per lunghissimo tempo, pare proprio che economicamente puntare sul nucleare non sia poi così un grande investimento.

Al momento attuale nel mondo ci sono 439 centrali in attività per una potenza totale di oltre 370mila MW. Al primo posto gli USA con 104 impianti, seguiti dalla Francia che con i suoi 59 produce il 78% del fabbisogno energetico nazionale (e anche un po' di quello italiano). Ma il nucleare, dicono e assicurano ambientalisti e non, è in declino.

Oltre l'Italia con il referendum del 1987, anche Germania e Spagna stanno disinvestendo. Nell'Unione Europea solo la Finlandia ha in cantiere un nuovo reattore, degli altri paesi nessuno. Questo perchè costano, costa costruirle e rispondere a tutti i requisiti di sicurezza, costa la materia prima, costa produrre l'energia, costa proteggere gli impianti da eventuali attacchi terroristici, costa stocare le scorie e costa smantellarle. Se da noi dicono che non è così è perchè ci sono sussidi o perchè lo Stato si fa carico delle spese di dismissione degli impianti, negli Stati Uniti dove l'investimento è totalmente privato non ne costruiscono di nuove dal 1970.

Non dimentichiamoci poi che l'Uranio è una risorsa limitata e scarsa quanto il, se non più del, petrolio. Quindi si tratta di investire un sacco di soldi per non risolvere il problema e rimandarlo.
Si certo, il nucleare ci "risolverebbe" in parte il problema delle emissioni di CO2, e si dice che il nucleare ad oggi sia molto sicuro. Non si può negare che questo non sia vero, ma non si può nemmeno negare che ad oggi nessun paese al mondo abbia risolto in modo definitivo e sicuro per le generazioni a venire il problema delle scorie prodotte negli impianti (ad oggi sono 250 mila le tonnellate di rifiuti radioattivi in attesa da qualche parte di stocaggio definitivo). Come a dire, risolviamo un problema creandocene un altro.

Vi rimando al sito di Legambiente per guardare il dossier e leggere degli incidenti nucleari più gravi della storia.

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