Energia elettrica dai vestiti ovvero come caricare il cellulare muovendosi

Clever clothing: un progetto CSIRO per realizzare indumenti capaci di generare elettricità - Foto CSIROArriveranno forse dall'Australia gli indumenti che producono corrente elettrica, battezzati "clever clothing".

Usare il movimento del corpo per produrre energia è un concetto interessante di cui abbiamo già parlato altre volte.

Oggi parliamo dei "vestiti elettrici": un'idea allo studio di un gruppo di ricercatori dello CSIRO diretti dal dottor Adam Best.

I ricercatori hanno già ricevuto un finanziamento di circa €2,8 milioni dal Dipartimento della difesa australiano e secondo Best, la tecnologia potrebbe essere messa a punto entro 5 anni.

Il "trucco" sta nell'uso di materiali piezoelettrici, che semplicemente venendo piegati o deformati generano una carica elettrica.
Cucendo questi materiali nei vestiti, è quindi possibile produrre energia grazie alle normali vibrazioni prodotte dall'"indossatore".

La corrente così ottenuta verrebbe poi conservata in apposite batterie flessibili - integrate anch'esse negli indumenti - con le quali si potrebbero alimentare gadget elettronici di ogni tipo: dai cellulari ai GPS.

Il dottor Best sta anche pensando di integrare direttamente gli apparecchi elettronici negli indumenti: basterebbe produrre circuiti stampati flessibili da cucire insieme al resto. Avremmo così il "maglione mp3" e altre amenità del genere.

Per il momento comunque l'équipe di Best ha un bel da fare: deve dimostrare la fattibilità del progetto e soprattutto risolvere un "problemino". Il tutto deve essere infatti lavabile... altrimenti che vestiti sono?

Via | mobileblog

» A$4.4 million for clever clothing sul sito ufficiale CSIRO
» Speak to the collar, the shirt's playing its own tune su Sydney Morning Herald

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: