La California si batte ancora per limitare le emissioni delle auto

Lo stato della California cerca di obbligare le case automobilistiche a costruire macchine meno inquinanti. foto pink_fish13Lo stato della California ha bisogno del via libera dell'Environmental Protection Agency per continuare il progetto di legge che limiterà le emissioni di gas serra degli autoveicoli, ma, secondo i californiani, l'EPA ha ignorato e ritardato il loro diritto a legiferare in materia. L'EPA, per concedere il benestare, deve verificare l'esistenza di "circostanze straordinarie e costringenti".

Arnold Schwarzenegger, governatore della California, ritiene che l'EPA non abbia motivi legali di ostacolare il progetto di introdurre limiti più severi che nel resto degli USA. La decisione dell'EPA e' attesa per il prossimo dicembre e, se tutto andrà bene, altri 11 Stati (che insieme contano il 40% della popolazione USA) hanno dichiarato la loro intenzione di seguire l'esempio della California.

L'EPA ha fino ad oggi permesso alla California di varare leggi in anticipo sul resto degli USA come l'obbligo di montare marmitte catalitiche o il computer di bordo che avvisa se il controllo delle emissioni funziona male.

Dietro l'EPA ci sono le pressioni di General Motors, Ford, Honda, Toyota, Chrysler e Nissan, che temono di non essere capaci di costruire macchine che rispettino gli standard a prezzi per loro accettabili. Il fatto che europei, giapponesi e cinesi ci riescano e' una minaccia da combattere nei tribunali, invece che nei laboratori di ricerca, nelle officine e nelle catene di montaggio.

La Alliance of Automobile Manufacturers cerca di contrastare le leggi nazionali per non trovarsi in un patchwork di leggi che cambiano da Stato a Stato. Ovviamente sanno benissimo che sarà più facile difendere la loro posizione presso gli Enti federali, guidati da Bush. La case automobilistiche statunitensi hanno proposto di ridurre il consumo di carburante del 40% entro il 2022.

Il traffico e' responsabile del 30% delle emissioni ed e' il fattore che registra la crescita più rapida tra tutte le fonti di emissione, oltre ad essere quello dove pochi imputati possono, se costretti a migliorare l'efficienza dei loro prodotti, far ottenere un buon risultato in termini di costi/benefici.

Via | Los Angeles Times

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