Rutelli, Report e il malgoverno del territorio

Rutelli e le colpe della devastazione del territorio. Foto di francescorussoAll'incontro "Sos ambiente: aggiornarsi per intervenire" tenutosi ad Assisi, il vicepremier nonché Ministro per i beni e le attività culturali ha dichiarato che la mancanza di una pianificazione organica nel nostro paese non è causata dalla necessità dei Comuni di fare cassa, o meglio non solo.

Secondo Francesco Rutelli infatti, le cause di questa situazione sarebbero lontane e da imputare ad errori commessi in passato e che farebbero capo ad una mancanza di progettazione a lungo respiro. Ha definito come prioritario il problema paesaggistico italiano ed ha affermato che "l'Italia ha bisogno di buoni architetti".

Questo populismo fa sorridere: è chiaro che in un convegno rivolto ad architetti bisogna affermare l'estrema importanza degli stessi, anche se questo è vero, ma solo in parte. Rimangono le colpe delle amministrazioni che hanno consentito e che tuttora consentono lo scempio di cui il Ministro va lamentandosi.

La puntata di Report di domenica 18 novembre ha mostrato meglio di altri lo sfruttamento edilizio del territorio, in particolare nel capoluogo lombardo. Sembrerebbe infatti che a Milano siano in fase di realizzazione alcune strutture più alte del Pirelli ed altri manufatti discutibili sotto il punto di vista urbanistico. La cosa non avrebbe nemmeno interessato i giornalisti RAI se non fosse per una procedura poco chiara in tema di concessioni edilizie.

Il servizio di Bernardo Iovene ha ben fotografato la situazione di Milano che in definitiva è la stessa di molte (se non tutte) altre città italiane; tanto per citarne una, la costruzione di un grattacielo a Torino ben più alto della Mole. Il risultato è una sconfitta su più fronti a partire da quello paesaggistico oltre che ovviamente della tutela dei diritti del cittadino.

E' palese come questa situazione non possa essere risolta semplicemente da un buon architetto; c'è bisogno di un quadro generale e di scelte istituzionali forti, c'è bisogno di una maggiore trasparenza in ambito decisionale e di minori coinvolgimenti economici degli amministratori per poter dare l'immagine di un paese civile e non un "pizza & mandolini country"

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» Alice Notizie

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