Mutazioni batteriche nei terreni coltivati, la causa? Il sapone

I saponi sono nocivi per i batteri. Foto di ACJ1Che i detergenti comunemente utilizzati fossero fonte di modificazioni genetiche per i microbi era fatto noto. Meno note invece quelle mutazioni a carico della flora microbica dei terreni coltivati in quanto si auspicava un potere tampone del substrato tale da ridurre in modo consistente questo effetto.

Uno studio dell'Institute of Water e del dipartimento di microbiologia dell'Università di Granada mostrerebbe questa particolare correlazione.

La causa di tale modificazione è da ricercare nella composizione dei saponi ed in particolare di un tensioattivo: l'alchil benzene sulfonato lineare (LAS). Questo prodotto viene largamente utilizzato nella produzione di saponi e detergenti, tanto che attualmente se ne consumano quantitativi pari a 2 milioni di tonnellate ogni anno.

L'accumulo del LAS è principalmente legato all'apporto dei fanghi per la concimazione dei campi e di acqua derivante da usi domestici ed industriali.

Lo studio ha inoltre osservato la biodegradabilità del composto rilevando una modificazione a livello di attività metabolica del terreno. Essendo la microflora e microfauna componenti essenziali per la formazione e per lo sviluppo del suolo, si capisce bene che una variazione a tale livello possa portare presto a problemi di fertilità e quindi produttività dei terreni e, cosa forse più grave è che in questo caso i terreni maggiormente colpiti sarebbero proprio i biologici che fanno tendenzialmente un maggiore utilizzo di queste forme di concimazioni.

Via | Bio-medicine

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