Desideri politici di chi produce energia: Teyssen li spiega al wec

problemi della produzione di energia. foto Jay Dugger“Il 70% dei tedeschi è convinto che l’energia solare possa salvare il mondo e questo è semplicemente impossibile”. Johannes Teyssen, direttore operativo della tedesca E.ON, ha spiegato come secondo lui le politiche energetiche siano in balia di miti e credenze popolari dannosi allo sviluppo degli affari.

Per le industrie energetiche e' difficile muoversi e investire senza riferimenti chiari di lungo periodo. "Occorre che i politici stabiliscano una chiara scala di priorità fra affidabilità delle fonti, contenimento dei prezzi e sostenibilità ambientale. Per attirare il capitale privato è fondamentale, infatti, che l’industria conosca esattamente quali sono i parametri di riferimento nel lungo periodo."

In soldoni, quello di cui si lamentano e' l'incertezza degli incentivi dati alle varie forme di energia e l'incertezza del supporto politico alla realizzazione di impianti (per le rinnovabili i problemi maggiori li danno l'eolico o l'idroelettrico). Queste incertezze, che si proiettano in incertezze di guadagno, frenano i privati dall'investire i loro capitali nel settore.

Oltre ai problemi con le rinnovabili, credo che chi produce energia in modi non rinnovabili sogni di poterlo fare senza il continuo fastidio dei comitati di ambientalisti locali contrari. (Johannes Teyssen ha in mente il nucleare e i problemi per farlo mandar giù ai tedeschi, che hanno deciso di abbandonarlo.)
I grandi produttori di energia vorrebbero che qualcuno li aiutasse a mettere a tacere le campagne di protesta in nome della bontà del loro prodotto: l'energia. Vorrebbero che i tedeschi smettessero di sognare il fotovoltaico sul loro tetto per comprare, felici e contenti, la loro quota di energia fossile dai grandi produttori. Teyssen, in particolare, sogna carbone "pulito".

Via | WEC

  • shares
  • Mail
14 commenti Aggiorna
Ordina: