Tonno rosso, il Parlamento Ue accoglie il piano di ricostituzione

Tonno rosso Il Parlamento europeo ha accolto la proposta di recepire il piano di ricostituzione del tonno rosso dell’ICCAT. Decisione presa dopo che, lo scorso 19 settembre, la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT) aveva chiuso la pesca del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo per il 2007 perché le tonnellate di pesca consentite era esaurite. Pochi giorni dopo era stata aperta dalla Commissione Ue una procedura di infrazione nei confronti di sette Stati, tra cui l’Italia, per non aver comunicato i dati relativi alle catture.

Il piano di ricostituzione prevede riduzione dei totali ammissibili di cattura (TAC), aumento della taglia minima per il tonno rosso, zone e periodi di divieto e misure di controllo e di contrasto alla pesca illegale. Per quanto riguarda la riduzione delle catture questa avverrà in modo graduale: nel 2008 le tonnellate consentite saranno 28.500, nel 2009 27.500 per poi arrivare a 25.500 nel 2010. Il Parlamento ha però proposto che la Commissione trasmetta a ogni Stato un piano di pesca dove venga fissato il numero di pescherecci e tonnare da autorizzare per ogni Paese, in quanto superiori alle quote disponibili di pesca. In realtà si poteva fare di più. Un emendamento dei Verdi/ALE chiedeva una riduzione delle quote a 8.532 tonnellate per ciascun paesi: la proposta non è però passata (62 voti favorevoli, 457 contrari e 17 astensioni).

Tra le novità positive c’è la proposta della Commissione di portare da 10 a 30 kg la taglia minima per il tonno (ci sono però delle deroghe: 8 kg nel Golfo di Biscaglia e per le catture in Adriatico destinate all’allevamento in gabbia. Inoltre nell'ambito della pesca ricreativa sarà vietato catturare, detenere a bordo, trasbordare e sbarcare più di un esemplare di tonno rosso per bordata di pesca.

In occasione della riunione della Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tonni in Atlantico ad Antalaya, in Turchia, Greenpeace era rientrata in azione in difesa del tonno rosso. Non solo uno striscione con lo slogan "Time and tuna are running out", ma anche un rapporto sul tema. Titolo dello studio è “Il bottino dei pirati” e racconta non solo della crisi del tonno rosso ma anche di altre specie come il pesce spada. Nel rapporto l’associazione punta il dito contro ICCAT definendo il suo operato inefficace: “Ogni anno si pescano circa 50.000 tonnellate di tonno. La quota legale è di circa 32.000 tonnellate. Secondo il Comitato Scientifico della Commissione, non se ne dovrebbero pescare più di 15.000. Non solo, quindi, l'Iccat ha autorizzato una quota di pesca più che doppia rispetto alle indicazioni dei ricercatori, ma non è stata neanche in grado di farla rispettare”.

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