Il patto per il clima di Pecoraro

Pecoraro presenta il suo programma politico

A Padova, il 23 novembre 2007, il ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio presenta il suo patto per il clima.
Dal blog si legge che i firmatari vogliono "modificare l’attuale modello di sviluppo economico e produttivo, responsabile dei cambiamenti climatici in atto, basato sull’uso del petrolio e più in generale delle fonti fossili, su un consumo senza limit­i delle risorse naturali che hanno generato nel pianeta povertà, squilibri, precarietà del lavoro, conflitti sociali e guerre."

In pratica il clima e' solo un cappello di tendenza su un progetto politico che spazia dagli ogm all'acqua bene comune, e poi si allarga dal nostro patrimonio storico-archeologico-artistico ai software aperti e condivisi, la pena di morte, ... tantissime parole e pochi numeri.

Mi sembra di ricordare che i Verdi siano già al governo e siano già nelle stanze dei bottoni. Ora devono contarsi, devono contare i soldi che hanno a disposizione e mettere tutte queste belle parole in una lista numerata, dicendo che cosa e' prioritario, che cosa sacrificheranno per ottenerlo, quanti soldi costerà ogni decisione e dove si prenderanno i soldi che servono. Le parole le hanno già adoperate per farsi eleggere, ora devono usare i numeri per governare.

"Lavoriamo per ampliare sempre di più il consenso" si legge in fondo al manifesto.
Non e' che lavorereste anche per mantenere le promesse? Il consenso si dà in base ai risultati ottenuti.

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