Congresso nazionale del Po

Congresso a Cremona per il bacino del fiume Po. foto Tommaso PennaE' in corso in questi giorni il Congresso Nazionale del Po.
Si parla di assetto idrogeologico, di turismo, di acque e di ruolo dell’agricoltura, di energie rinnovabili, di biodiversità e del cuneo salino.

Il Po di problemi ne ha visti parecchi, negli ultimi anni: dall'invasione di pesci siluro (ora preservati come risorsa turistica, nonostante i danni alla fauna indigena), fino alle dispute estive per l'uso dell'acqua tra agricoltura e industria. Il coordinamento tra i vari portatori d'interesse nel bacino del fiume e' indispensabile, ma molto complesso.

Legambiente e WWF suggeriscono di puntare alla rinaturazione e riqualificazione paesaggistica, altri pensano alla regimazione del medio tratto del Po, tra Cremona e Foce Mincio, per raggiungere la soglia di navigabilità per 340 giorni all'anno che aiuterebbe ad alleggerire i trasporti commerciali su gomma. I porti già esistenti non sono utilizzabili in condizioni di mancanza d'acqua e per meglio collegare la rete viaria a quella idrica sono necessari investimenti notevoli, che le regioni intendono chiedere alla comunità europea.

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