Agri-gelateria: la filiera corta del gelato a Torino

Gelateria San Pé a Poirino, Torino. Foto AgrigelateriaUna agri-gelateria e' una via di mezzo tra un agriturismo e una gelateria. A coniare il termine e lanciare l'attività e' stata la signora Antonietta aiutata da marito e fratello. L'ho intervistata per voi a Torino, dove presentava la sua storia a BioItaly.

Signora, come le e' venuta l'idea di aprire una gelateria in piena campagna?
La cascina San Pé (Poirino - in provincia di Torino) era (ed e' ancora) una fattoria a conduzione familiare dove si produce latte di alta qualità.
Vendevamo già il latte, ma volevamo proporre anche il gelato. Ci abbiamo pensato su e abbiamo deciso di far venire qui la gente, piuttosto che allontanarci dall'azienda per rifornire o lavorare in un punto vendita in città.

Come avete fatto a convincere la gente a venire da voi, fuori città?
Con il richiamo della qualità. Il nostro gelato e' fatto con frutta fresca, molta della quale coltivata da noi, come fragole, albicocche o mirtilli. Mio marito ha un olfatto molto sviluppato e se la frutta che gli propongono non e' buona, lui la rimanda indietro.
Le gente viene da noi a passare il pomeriggio. Vengono le famiglie con bambini per farli giocare all'aperto.

Quindi buona parte delle materie prime le producete qui?
Si, le vacche mangiano il fieno dei nostri pascoli, sia d'estate, quando stanno all'aperto, che d'inverno, quando le teniamo in stalla. La frutta con cui facciamo il gelato e' per buona parte nostra, e ci autoproduciamo anche l'energia elettrica che serve alle macchine grazie ad una tettoia fotovoltaica. La nostra e' davvero una filiera corta.

Avete avuto problemi, all'inizio?
All'inizio non sapevamo fare i coni. Il giorno dell'inaugurazione abbiamo regalato il gelato. Abbiamo fatto coni su coni, a ripetizione. I primi non venivano benissimo, ma erano buoni e gratis, nessuno si e' lamentato. Ora della fine della giornata sapevamo come usare la paletta e il giorno dopo non abbiamo avuto problemi.

Ma quanto e' grande la vostra gelateria?
Abbiamo 300 posti coperti, pensi che d'estate ci vengono 2-3.000 persone al giorno. Abbiamo dovuto prendere dei parcheggiatori per aiutare la gente a non intasarsi. Abbiamo un parco giochi, un campo da beach volley, una mini fattoria per far conoscere gli animali ai bambini una grande tettoia sotto la quale ospitiamo i clienti e le scuole.

Vengono anche le scuole a vedere come fate il gelato?
Vengono a vedere tutto il ciclo del latte, siamo una fattoria didattica. Con le scuole vengono circa 14.000 bambini ogni anno. Abbiamo tre guide che lavorano a tempo pieno. Mio fratello Giovanni riesce a portare anche un pullman di bambini da solo.

Che tipo di pubblicità vi fate?
Abbiamo un sito internet (www.agrigelateria.it) ma non investiamo in pubblicità, la gente ci arriva grazie al passaparola.
A farci pubblicità, oltre al gelato, sono i canestrelli di Poirino, zabajoni, cioccolate e torte di cascina.

Per il futuro che cosa pensate di fare?
Quest'anno abbiamo inaugurato il distributore di latte crudo che sta avendo un buon successo. Adesso siamo ad un punto critico, abbiamo la possibilità di espanderci ancora, ma dovremmo dividerci e aprire da qualche altra parte. Siamo un'ottima squadra e lavoriamo bene assieme, per questo non vorremmo separarci anche se abbiamo ricevuto proposte interessanti. Vedremo!

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: