Barbabietole e diserbanti: un affare Monsanto

barbabietole da zucchero. USDA photo by Peggy Greb.Gli USA hanno autorizzato la coltivazione di barbabietole da zucchero geneticamente modificate. La modifica rende le piante (della Monsanto) capaci di resistere al Roundup, il famoso diserbante della Monsanto.

Le piante erano già state ingegnerizzate da anni, ma se ne era ritardata la coltivazione per pressioni delle case produttrici di zucchero statunitensi, che avevano paura di perdere clienti se si fosse sparsa la voce che lo zucchero proveniva da coltivazioni transgeniche. Ora i tempi sono cambiati e anche la "schizzinosa" Europa ha dato il suo benestare alle importazioni (con il parere favorevole dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare di Parma).

I consumatori si sentono tranquilli, perché lo zucchero e' un prodotto raffinato, che non contiene tracce di dna.
I produttori sono tranquilli, perché non devono pulire per bene le navi che trasportano ogm prima di caricare partite non geneticamente modificate, cosa che faceva aumentare i tempi e i costi del commercio.
Gli ambientalisti non sono tranquilli per nulla, perché coltivare le barbabietole gm significa annaffiarle di diserbante come se piovesse.

Mi consolo solo un poco pensando che l'Europa ha smesso di sovvenzionare la coltivazione della barbabietola da noi, per cui la maggior parte dell'inquinamento da Roundup se lo beccheranno altrove. La Monsanto può cercare di farmi credere quello che vuole nelle sue pubblicità, ma un prodotto che ammazza le piante non riuscirò mai a considerarlo "non dannoso" all'ambiente.

Via | TG Leonardo

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