Last minute harvest, raccoglieregli scarti dai campi

progetto di raccolta cibo nei campi dell'università di Bologna. foto lastminutemarketRaccogliere gli scarti, in questo caso, significa prendere dai campi frutta e verdura di forma irregolare o di pezzatura troppo piccola che la grande distribuzione rifiuta ma che, organoletticamente, non hanno nulla di difettoso.

E' un last minute harvest (un raccolto dell'ultimo minuto) nato sulla scia del Last minut market e il suo scopo e' creare una rete di solidarietà locale e virtuosa per recuperare le eccedenze e darle a chi non potrebbe comunque permettersi di comprarle. Questo cibo, altrimenti, resterebbe a marcire nei campi perché raccoglierlo costituisce una spesa non remunerata per chi lo produce.
A non farsi troppi problemi estetici sono sia dei privati che dei volontari di associazioni di beneficenza che lavorano con persone in stato di bisogno.


Quest'anno, per la prima volta in Italia, tra luglio e settembre si e' sperimentato il sistema. Hanno partecipato 5 aziende agricole di S. Matteo della Decima (a nord di Bologna e ad est di Modena), 4 associazioni no-profit: Caritas, Centro missionario persicetano e due associazioni di recupero tossicodipendenti e distribuzione alimentare a persone disagiate e, singolarmente, alcune persone bisognose.

Sono stati raccolti 18.700 kg. di patate (due tir) e 200 kg di meloni e angurie.

Il "Last Minute Market-Harvest" e' stato inventato e sostenuto dal preside della facoltà di Agraria di Bologna, Andrea Segrè, già ideatore e promotore del last minute market.

Via | City

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