Cresce la domanda di tessuti in cotone etico

cotone biologico e cotone fair trade in Svizzera. Foto Shellie RaneyIl mercato dei prodotti di cotone certificati da Max Havelaar, in Svizzera, e' cresciuto del 72% nel 2006 rispetto all'anno precedente.
Max Havelaar e' l'etichetta equo-solidale internazionale che certifica le condizioni di lavoro umane per i produttori lungo tutta la filiera e incoraggia il passaggio al biologico (ma non obbliga). Il responsabile del settore tessile di Max Havelaar, Roman Wittwer, conferma il trend molto positivo, rendendo noto che le attese per la chiusura di quest'anno sono del 100% maggiori rispetto al 2006.

Ad essere disposti a spendere un 15-20% in più non sono solo dei privati, ma anche delle istituzioni come il corpo di polizia di Zurigo, che ha testato l'uso di centinaia di camicie in cotone biologico, e grandi aziende come le Poste e le Ferrovie Federali Svizzere che stanno valutando l'opzione. Parliamo di divise per 100mila dipendenti.

Gli industriali svizzeri del settore stimano in un 10% la nicchia di mercato interessata ad acquistare un prodotto con un valore aggiunto che può essere etico o biologico. Nel prossimo futuro questa quota potrebbe triplicare. Attualmente nel mondo si producono ogni anno 25 milioni di tonnellate di cotone, di cui soltanto lo 0,1% bio e una frazione ancora minore è certificata dal commercio equo.

Il problema della filiera e' che, per abbattere i costi, una quota del cotone prodotto in Africa si avvia verso stabilimenti di confezione in Asia. Il risultato e' un prodotto bio, magari anallergico ma che facendo il giro del mondo ha perso la sua caratteristica di ecologico.

Via | Swissinfo

  • shares
  • Mail