Le sabbie bituminose dell'Alberta fanno litigare BP e ambientalisti

estrazione del petrolio dal Canada, Greenpeace si opponeIn Canada, nello Stato dell'Alberta, ci sono sabbie bituminose, ovvero giacimenti di petrolio che, con l'attuale livello di prezzi, stanno diventando appetibili. BP vorrebbe estrarre quel petrolio e progetta di investire un miliardo e mezzo di sterline (2 miliardi di euro) per attrezzare una zona di pozzi grande 140.000 Km quadrati.

Greenpeace ha fatto i conti in tasca alla BP facendo notare che per estrarre petrolio dalle sabbie bituminose si emette 4 volte più CO2 che con l'estrazione da un pozzo di petrolio "normale": 125 Kg invece di 29. Le emissioni collegate all'apertura dei pozzi impedirebbero al Canada di rientrare nei limiti stabiliti dal protocollo di Kyoto. Per quantificarle, hanno calcolato 140 milioni di tonnellate di Co2 all'anno, ovvero il doppio di quelle emesse da tutte le auto e tutti i camion circolanti oggi in Canada.

Estrarre un barile di petrolio dalle sabbie bituminose richiede dai 3 ai 5 barili di acqua, che in uscita dagli stabilimenti, e' talmente tossica che bisogna tener lontani gli uccelli con dei cannoni ad aria.
Secondo l'associazione ambientalista questo sarebbe "il più grande crimine contro l’ambiente della storia."

» "Il più grande crimine ambientale della storia" su La Stampa
» Greenpeace threatens BP over Canada plans on The Guardian
» Greenpeace greets opening of Alberta legislature with message: Stop the Tar Sands from Greenpeace

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