I petrolieri arabi e i cambiamenti climatici

domanda e offerta di petrolio nel mondo. foto D.L.Il Gulf Cooperation Council, che riunisce i petrolieri del Golfo Persico, e' preoccupato che questa storia del clima possa ritorcersi contro i loro affari. Purtroppo (per loro) alcuni Paesi sviluppati vorrebbero imporre delle limitazioni alle emissioni anche ai Paesi in via di sviluppo. Limitazioni a cui il GCC si oppone fermamente.

Un rappresentate degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che "Il GCC e' favorevole a tutti gli sforzi per aiutare l'ambiente e tagliare le emissioni di gas ad effetto serra, ma in molti vorrebbero sapere quali saranno le misure adottate e soprattutto che impatto avranno sulle proprie economie dipendenti dal petrolio".

I petrolieri vedono di buon occhio il trasferimento tecnologico verso il sud del mondo perché questo aprirebbe loro nuovi mercati. D'altro canto sono India e Brasile ad opporsi al CCS (Carbon Capture and Storage) ovvero ai sistemi che consentirebbero di continuare a bruciare combustibili fossili catturando e sequestrando i fumi.

Via | Arab Times

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