Piemonte, con il detersivo alla spina risparmiate 13,4 tonnellate di CO2

Bottiglia di detersivo vuota Esattamente un anno fa la regione Piemonte aveva avviato il progetto della fornitura di detersivi alla spina in alcune catene commerciali. Iniziativa nata con l’obiettivo di ridurre i rifiuti in particolare per quanto riguarda i contenitori dei prodotti ma anche per rendere più lieve il costo della spesa quotidiana delle famiglie.

La distribuzione del detersivo alla spina prevede che ogni consumatore acquisti il contenitore con il detergente solo la prima volta. Terminato il detersivo si reca nel punto vendita con il contenitore vuoto e lo riempie direttamente, attivando il contatore del risparmio di bottiglie.

Oggi si tirano le somme dei risultati raggiunti: “Sono state risparmiate sinora più di 80mila bottiglie di plastica. Tradotto in parametri ambientali significa che in atmosfera non sono state emesse 13,4 tonnellate di CO2 e si sono economizzati poco più di 206 MW/h di energia elettrica e poco meno di 5 tonnellate di plastica”, ha detto Nicola de Ruggiero, assessore regionale all’Ambiente, nel corso di una cerimonia presso l’Ipercoop del centro commerciale Le Fornaci di Beinasco, in provincia di Torino.

Attualmente sono 13 le macchine erogatrici sparse per la grande distribuzione nella regione e si prevedono, a gennaio 2008, altre 4 inaugurazioni. I prodotti disponibili vanno dal detersivo piatti, al pavimenti, lavatrici e ammorbidente.

La regione si è occupata di creare tavoli di lavoro per mettere in comunicazione e grandi catene di distribuzione e i produttori di detergenti mentre il progetto è stato ideato e coordinato dall'istituto di ricerca Ecologos di Torino, con il braccio operativo del Centro Studi Sereno Regis di Torino.

Via | Help Consumatori

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