EcoCinema - La vita come viaggio aziendale

A partire circa dalla metà degli anni ottanta, più di quindici dei viaggi aziendali di Bignozzi e Toselli sono stati ripresi da me e da altri colleghi del mio studio. Era un lavoro di documentazione che ci veniva commissionato dalla loro azienda. L’idea di realizzare un film sui viaggi aziendali mi è venuta in seguito, circa 10 anni dopo. Immediatamente ho pensato a Bignozzi e Toselli come soggetti ideali per il focus narrativo del film. Alla fine penso che si possa dire che è un film sul turismo, o meglio su quello che si definisce turismo di massa.

La vita come viaggio aziendale di Paolo Muran Italia 2006

Bignozzi e Toselli: due rappresentanti bolognesi di prodotti da bar e ristoranti, sono i migliori nel loro campo. Non a caso hanno vinto 25 viaggi premio offerti dall'azienda in località esotiche e remote del pianeta.
In questo loro ultimo viaggio (a Cuba) prima della pensione, sono stati seguiti con maggiore attenzione dagli occhi indiscreti di una telecamera.

Un documentario alla scoperta del "mito" del viaggio aziendale e del turismo di massa. L'età d'oro dei viaggi premio è oramai passata, ma le dinamiche e gli automatismi continuano ad essere sempre gli stessi: una comitiva di turisti, tutti rigorosamente della stessa azienda, viene portata "al guinzaglio" in qualche angolo remoto del pianeta, rinchiusa in bus e alberghi per vedere una realtà "preconfezionata" a loro completamente estranea.

Vediamo dunque le surreali immagini di repertorio dei viaggi di Bignozzi e Toselli in Sud America, in Cina, in Africa e in molti altri luoghi. Sebbene geograficamente diversi, le vacanze fatte dai due protagonisti si assomigliano un po' tutte e sono caratterizzate dalle routine meccaniche che hanno fatto la gloria e la ricchezza del turismo di massa (organizzato).
Questo fenomeno che ha portato ricchezza e denaro (anche se non si sa sempre bene in tasca di chi vada a finire) nelle zone spesso disagiate e sottosviluppate del pianeta, è spesso accompagnato da una scarsa etica del turista e dell'operatore nei confronti della società e dell'ambiente di queste zone geografiche.

Oggi, in contrapposizione a questo tipo ti turismo globalizzato, stanno fortunatamente facendo capolino nuove realtà di "turismo slow" ed eco-sostenibile, in grado di valorizzare anche le realtà più piccole e nascoste.
Questo simpatico e divertente documentario è passato sugli schermi del festival di Cinemambiente di Torino e molti altri festival internazionali. Può darsi che un dvd prima o poi esca (sono abbastanza ottimista). Per ora ci si deve accontentare del minipromo su youtube (ma è mai possibile che questi benedetti produttori non siano capaci manco di inserire un diavolo di trailer sul web?).

Buona Eco(pre)Visione

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