I Radiohead studiano come azzerare le emissioni del tour 2008

I rediohead studiano come azzerare le loro emissioni in tour Buon natale e buon anno, cari ecolettori. Se siete fans dei Radiohead, come me, rallegratevi che la band inglese oltre a fare della musica fuori dal comune (e questo anche i non fan dovranno riconoscerlo!) pensa anche che il proprio lavoro causa impatti mica male sull'ambiente, ci ha pensato su, e con l'anno nuovo adotterà dei comportamenti per ridurre questo impatto.

La band, oltre a distribuire uno dei suoi due ultimi cd via internet invece che stampare su cd plastica e carta, ha lavorato insieme all’associazione Best Foot Forward per il calcolo e la riduzione dell’impronta ecologica dei propri tour. In particolare, ha studiato due tipologie diverse di tour fatti nel nord America (nel 2003 e 2006), uno fatto da grandi eventi in grande spazi fuori città, uno invece in piccoli luoghi nelle città e più sparsi sul territorio. Il rapporto è pubblico e lo trovate a questo link.

La parte più consistente delle emissioni prodotte da un tour deriva dai viaggi che fanno i fans per raggiungere il concerto. Siamo parlando del 97% per la prima tipologia di tour (grandi spazi fuori città), e del 86% per la seconda (teatri e palazzetti in città). L’influenza del concerto in sé e dei viaggi della band come si vede è molto minore.

Entrando però in questo dettaglio, ovvero quando produce la band, nel primo caso energia consumata (per prove, concerto e quant’altro) e viaggi influiscono per il 40%, nel secondo caso per il 60%. I viaggi internazionali influiscono per un 34% nel primo caso e per il 40% nel secondo.

E allora che fare? Dal punto di vista della band, la parte meno impattante ma ovviamente più direttamente controllabile, si può scegliere di usare treni invece di camion per trasportare l’attrezzatura, oppure navi per viaggi internazionali. Si possono scegliere treni e aerei di linea invece che charter speciali. Ad esempio. E infatti queste cose verranno applicate appunto già con i prossimi concerti del 2008 (a giugno a Milano…)

Per l’impatto dei fans la cosa è più complicata, perché non direttamente controllabile. Si può scegliere di fare i concerti in palazzetti e teatri nel centro della città così da poter permettere l’uso di mezzi pubblici oltre all’auto. Si può pensare a prezzi scontati per il parcheggio alle macchine che portano più passeggeri e non uno-o-due, si può pensare a bus speciali per raggiungere il concerto.

Dove non si arriva a ridurre l’impatto, si investe in progetto di azzeramento delle emissioni. E qui leggo una cosa interessante mai vista prima (perlomeno io), regalare a ogni fan una lampadina a basso consumo. Ogni lampadina, si legge nel rapporto, risparmia 220 kg di CO2.

Per i curiosi, il rapporto porta le tabelle di riepilogo dei calcoli delle emissioni. Hanno preso in considerazione proprio di tutto, anche la birra consumata!

Via|Ecorazzi

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