Regali indesiderati, cosa farne?


Inutile negarlo, i regali indesiderati sono una realtà da mettere in conto a Natale. A me è capitato e più di una volta. Secondo una ricerca Doxa nel 2006 sono stati 29 milioni gli italiani che hanno ricevuto un dono non gradito. Possono non piacerci per i più svariati motivi: un doppione, un regalo bello ma inutile o ingombrante, il “solito regalo”, o un oggetto che con la nostra personalità non ha proprio nulla a che fare. Scartato ciò che non avremmo mai voluto ricevere ci sono due problemi da risolvere: il primo è gestire la reazione alla vista del regalo (fingere o dire la verità con diplomazia); il secondo è rispondere alla domanda“cosa farne adesso?”

Dai dati che ci sono in giro sembra che la pratica del riciclo sia molto diffusa. Il 12% del campione intervistato in una ricerca del Ministero dell’ambiente afferma di aver riciclato un regalo quest’anno. Il Codacons parla invece di percentuali più alte: un 21% degli italiani (contro il 16% dello scorso anno) rimpacchetterà con cura un proprio dono per destinarlo a un parente o un amico. L’associazione dei consumatori spiega anche per quale ragione si ricicla: “il 41% del campione lo fa per abitudine, il 27 % per motivi economici, il 20 % per rivalsa, per aver ricevuto lo scorso anno da quelle persone un regalo più brutto di quello che si ritiene di aver fatto, il 7 % per non aver avuto il tempo di girare per negozi, il 5 % per svuotare gli armadi”.

Anche voi lettori siete dei ricicloni? O preferite altro per i vostri regali indesiderati?

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