Dibattito europeo sulla direttiva polveri

Parlamento e commissione europea discutono di polveri sottili. foto aubergeneLe leggi europee in vigore stabiliscono delle soglie massime di inquinamento da polveri (PM10) a protezione della salute dei cittadini europei, visto che molti studi epidemiologici dicono che, statisticamente, l'esposizione ai livelli attuali ruba 8 mesi di vita a tutti gli europei. Gli Stati membri non riescono ad abbassare il livello delle polveri e fanno pressioni sul parlamento europeo perché renda più facili gli obbiettivi da raggiungere, ad esempio spostando dagli attuali 35 fino a 55 i giorni in cui e' consentito respirare aria polverosa.

Chiedono il permesso di non rispettare gli impegni presi, chiedono il permesso di rimandare le misure anti inquinamento, chiedono di chiudere un occhio su 340.000 morti ogni anno. La commissione si oppone e propone, oltre che di mantenere sotto osservazione per tutti i principali inquinanti come l'ozono, il biossido di azoto e il biossido di zolfo, e le PM10, di misurare e porre un limite annuale anche le PM2,5 (polveri sottili inferiori a 2,5 micrometri) con lo scopo, tra il 2010 e il 2020, di ridurre del 20% l'esposizione della popolazione a queste particelle.

Via | Commissione Europea

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: