Combattere il rospo delle canne in Australia

Ridurre la popolazione e i danni provocati dal rospo delle canne. Foto di Stephen BarnettL’Australia sta combattendo da diverso tempo con i periodi siccitosi. Strano quindi che alcuni anfibi riescano a produrre danni in quanto specie invasive, tanto più se consideriamo che, tra le specie maggiormente a rischio estinzione, questa classe è una delle più rappresentate proprio a causa della scomparsa dei loro habitat.

Non è tuttavia il caso del Bufo marinus che rappresenta una delle maggiori specie invasive presenti sul territorio australiano soprattutto per la difficoltà di lotta che necessita una specificità elevata per tutelare le rane locali.

Questa specie è stata introdotta dall’America per cercare di contenere alcuni insetti infestanti ma, come spesso accade, la soluzione è stata peggiore del danno stesso ed ha portato alla riduzione di un elevato numero di specie. La causa di tutto è da ricercare nell’elevata prolificità del Bufo marinus e dalla produzione di bufotossina in grado di uccidere i predatori.

Delle invasioni di rospi ne avevamo già parlato. Ora sembra che siano riusciti a trovare un rimedio a tutto questo grazie a due scoperte: la prima è un nematode parassita del rospo che sarebbe in grado di attaccare specificamente la specie infestante. L’altra scoperta è un feromone di allarme in grado di mettere in stress i girini così tanto da ucciderli prima che divengano adulti e che possano quindi completare il ciclo biologico.

Finora venivano usate trappole a feromoni sessuali che presentano alti costi gestionali. Le nuove soluzioni sarebbero meno onerose e non arrecherebbero danno ad altre specie (anche se nell’articolo si fa riferimento solamente alle rane locali) ed il professore Rick Shine dell'University of Sydney spera che le sue scoperte si rivelino utili per limitare questa piaga. Le storia si ripeterà? Staremo a vedere.

Via | ScienceDaily
Foto | Stephen Barnett

  • shares
  • Mail