Elettrosmog, per Radio Vaticana processo da rifare

Le antenne di Radio VaticanaTutto da rifare il processo a Radio Vaticana per emissioni di elettrosmog. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che ha annullato, con rinvio per un nuovo processo davanti alla Corte di Appello di Roma, padre Roberto Tucci presidente di gestione della Radio Vaticana e padre Pasquale Borgomeo direttore dell'emittente. Il nuovo procedimento riparte dall'accusa in base all'art.674 del Codice Penale per "getto pericoloso di cose", relativo, nel caso di Radio Vaticana all'emissione di elettrosmog causato dalle potenti antenne dell'emittente.

Nel 2005, i due religiosi responsabili dell'emittente, furono condannati in primo grado, a 10 giorni di reclusione. Condanna ricusata lo scorso 4 giugno. Per il procuratore generale della Cassazione, come riferisce Agi:

"ci sono le condizioni per dire che le onde elettromagnetiche sono cose e che possono provocare molestie anche senza il superamento dei limiti di emissione". Per il pg Montagna, inoltre, non va dimenticato "il disagio creato ai cittadini" di cui i due imputati "dovevano accorgersene e potevano certamente smettere di rivestire quelle posizioni, mentre hanno anche cercato di evitare il processo".

Un secondo procedimento vede Radio Vaticana e un sito della Marina Militare sotto inchiesta della Procura di Roma relativamente alle morti per leucemia avvenute a Cesano e La Storta su cui sta indagando Zaira Secchi Gip di Roma. Si attendono i risultati dei periti rispetto al "nesso di casualità"per cui risultano indagati per la Marina Militare i responsabili Gino Bizzarri, Vittorio Emanuele Di Cecco ed Emilio Roberto Guarini.

Via | TGcom
Foto | Flickr

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