Agricoltura europea: la Pac è da rifare

Agricoltura: tutto da rifareLe regole del mercato sono saltate. E i cambiamenti climatici non aiutano. Le recenti speculazioni sulle commodities quali, grano riso e mais e le pressanti richieste di agroalimentare, specie latte, da Cina e India richiedono che la PAC, politica agricola comune, sia rivista e con urgenza. Per il nostro Ministero delle Politiche Agricole, presieduto da Luca Zaia, è dunque necessario non solo ammodernare la PAC, ma eliminare i sussidi e dare il via agli incentivi. Già lo scorso aprile ve ne avevo parlato su Ecoblog a proposito dell'iniziativa di 7 ONG francesi che lanciarono la campagna: "L'agricoltura è malata? Curiamo la PAC".

Dunque è stato proposto, al commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel, di abolire la messa a riposo dei seminativi (ci serve il grano!), l'aumento graduale delle quote latte (è impensabile limitare la produzione con il mercato che ne richiede sempre più) e un'attenuazione dell'intervento sui mercati. Mentre si chiede di aumentare la modulazione, cioè di prelevare più contributi agli agricoltori da versare nel Fondo per lo sviluppo rurale, una sorta di cassa per l'agricoltura.

Nel dettaglio le proposte prevedono:


  1. gli agricoltori potranno usare anche il 10% dei seminativi che oggi sono costretti a lasciare incolti;

  2. Nel 2015 le quote latte dovranno essere abolite. La Commissione propone di anticiparle al 2009;

  3. Per alcuni prodotti (tabacco, patate, zucchero) gli agricoltori erano pagati per non produrre. In alcuni Stati invece i pagamenti dei sussidi sono vincolati alla produzione. La Commissione propone di abolirli e di adottare il regime di pagamento unico(RPU);

  4. forfettizzare il regime di aiuti e abbandonare il modello storico;

  5. prorogare il pagamento unico per superficie (RPSUS) fino al 2013;

  6. rimodernare la Condizionalità per rispettare parametri come la salvaguardia dell' ambiente, del regime di messa a riposo e della buona gestione idrica;
  7. sostenere settori con problemi specifici come: produttori di latte, regioni svantaggiate, assicurare con polizze da calamità naturali;
  8. prelevare una quota del 13% entro il 2012 anziché del 5% per il bilancio dello sviluppo rurale da destinare al sostegno della biodiversità e delle risorse idriche;

  9. abolizione dei meccanismi di intervento per consentire agli agricoltori e agli allevatori di assecondare il mercato e assoggettarlo ad una gara per latte scremato in polvere, burro e frumento panificabile;
  10. imporre una soglia minima di pagamento di 250€ per azienda o minimo un ettaro o entrambe;

  11. aiutare canapa, foraggi essiccati, colture proteiche, frutta a guscio e a seguire riso, patate da fecola e fibre lunghe di lino.
  12. abolire il premio alle colture per biocarburanti;

Via | MIPAAF
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail