Crisi dei rifiuti: il populismo di Berlusconi e la rabbia di Acerra

Click To Play Pugno duro con chi impedisce l’apertura delle discariche. Questa la linea dura del Governo Berlusconi durante il Consiglio dei ministri dell’altro giorno a Napoli. E contro chi inquina impunemente cosa ci sarà? La decisione del Cavaliere e del suo Governo non fa altro che gettare benzina sul fuoco. Sopratutto ad Acerra dove

Pugno duro con chi impedisce l’apertura delle discariche. Questa la linea dura del Governo Berlusconi durante il Consiglio dei ministri dell’altro giorno a Napoli. E contro chi inquina impunemente cosa ci sarà? La decisione del Cavaliere e del suo Governo non fa altro che gettare benzina sul fuoco. Sopratutto ad Acerra dove tra terreni inquinati, discariche abusive, inceneritore non ancora completato e raccolta differenziata appena agli inizi, la presa di posizione del Governo fa solo montare la rabbia. E questa volta non dei cittadini. Ma dell’esecutivo e dell’Assessore all’Ambiente, Andrea Piatto che ha definito il pugno duro di Berlusconi:

misure che ricordano i regimi sudamericani e producono una contrazione della democrazia, soprattutto quando, alla luce delle indagini della Magistratura, si è poi dimostrato che ciò che i comitati denunciavano poi, in realtà, si è meritato l’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.

Nell’intervista che ha concesso ad Ecoblog ne ha per tutti e non risparmia nessuno e ha sottolineato quanto il Comune laddove ha riscontrato le mancanze denunciate, ad esempio, da dossier come quello di Report Terra bruciata, ha iniziato a colmarle ma solo per la volontà di uscirne.
E l’Assessore mi dice:

Mi riprometto di rispedire i camion di rifiuti che da Napoli arriveranno ad Acerra. E non mi preoccupa essere arrestato perchè oggi, a quanto pare, per fare carriera politica devi essere stato o in galera o avere fatto la velina.

I tempi duri sono appena iniziati.

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