Giochi sporchi. Greenpeace contro Microsoft, Sony e Nintendo

Consolle dei videogiochi sott'accusa. Greenpeace mette in guardia i consumatori sui pericoli nascosti tra i circuiti elettronici fatti di sostanze chimiche per cui non esiste nessuna legislazione e dunque nessun controllo. Greenpeace ha analizzato nei suoi laboratori le tre consolle incriminate PSP, XBox e Wii che sono inquinate da PVC (polivinilcloruro plastificato) e BFR (Deca-brominato difenil etere) che rispettivamente, come scrive Lifegate:

Il PVC in caso di incendio determina una situazione pericolosa, dovuta alla reazione dei ritardanti di fiamma contenuti nelle resine, le quali agiscono togliendo alimento alla fiamma: cioè allontanano letteralmente l'ossigeno dall'ambiente. L'ossigeno viene sostituito dai composti di cloro, fluoro e bromo sprigionati dalla reazione chimica in corso, e fino a quando non è terminata, impedisce anche l'immissione artificiale di ossigeno, creando un ambiente letale.

Mentre
per il BFR:

la sicurezza di questo prodotto non è mai stata testata e gli esperti pensano che potrebbe provocare danni al cervello e al sistema nervoso. E' un composto chimico che viene usato per prevenire incendi in molti prodotti comuni, come auto e televisori e scocche in plastica dei computer. Anche se alcune aziende si sono già attivate, vietando l'uso di questa sostanza pericolosa, per aderire alla legislazione dell'Unione Europea, esse non hanno ancora una politica per eliminare tutti i ritardanti di fiamma.

Greenpeace chiede di aiutarli a inondare di mail le 3 case incriminate per pressarle affichè rivedano i componenti elettronici. Microsoft ha preso l'impegno di eliminare il PVCe il BFR dal suo harware entro il 2010, come Sony anche se solo per i prodotti di telefonia mobile e non per le console della PSP. Nintendo ha preso l'impegno ma non ha definito una data.

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