Emergenza rifiuti: avviso di garanzia al Prefetto di Napoli e 25 arresti per irregolarità nelle discariche

Le ecoballe stoccate nel sito di Marigliano

Interviene la magistratura nella questione discariche e smaltimento rifiuti in Campania consegnando 25 ordini di custodia cautelare, che fanno scattare le manette per diversi manager, coinvolti a vario titolo e un avviso di garanzia diretto al Prefetto di Napoli, Alessandro Pansa. Al centro dell'inchiesta denominata "rompiballe", coordinata dal procuratore aggiunto Aldo De Chiara e dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo e materialmente condotta dai carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico), due filoni che toccano anche i treni per la Germania.

In pratica da un lato sono contestate agli indagati le irregolarità di smaltimento delle ecoballe che, secondo un intercettazione telefonica rilevata dagli stessi carabinieri, sarebbero state frantumate e seppellite in diverse discariche della regione. Il secondo filone di indagine riguarda le ecoballe inviate via treno in Germania per essere smaltite negli impianti CDR passando attraverso la società Ecolog.

E tra i 25 indagati anche i vertici della società Ecolog: l'amministratore delegato Roberto Cetera e il direttore tecnico Lorenzo Miracle. Al centro dell'inchiesta ci sarebbe Michele Greco attuale dirigente della Regione Campania e precedentemente alla Protezione civile come consulente di più commissari per l'emergenza rifiuti e Marta De Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile già vice di Guido Bertolaso. Gli indagati sarebbero accusati di traffico illecito di rifiuti e truffa ai danni dello Stato.

Via | Ansa
Foto | Comitato allarme rifiuti tossici

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