Blackout alla centrale nucleare di Sizewell. Panico a Londra

La centrale di Sizewell

Un blackout durato due ore, dalle 11 alle 13 di ieri che ha messo fuori uso semafori e metropolitane e causando il traffico impazzito a Londra. Centinaia di migliaia di persone intrappolate in uffici e ascensori anche nel nord est e nel nord ovest dell'Inghilterra senza energia. La notizia che si apprende solo in queste ore, ha riguardato la chiusura improvvisa della centrale nucleare Sizewell B nel Suffolk e la centrale a carbone di Longanne che sono andate fuori uso pochi minuti l'una dall'altra coinvolgendo nel down energetico altre sette centrali elettriche.
Riferisce The Indipendent:

British Energy ha rifiutato di rivelare la ragione dell'incidente ma ha detto che già sta provvedendo a ripristinare il funzionamento dell'impianto e a proteggere l'integrità della rete, ha detto un portavoce.

Il National Grid, l'ente che si occupa della distribuzione e controllo dell'energia elettrica, ha rilasciato tre avvisi in un crescendo di allarme. L'ultimo - la cosiddetta "domanda di controllo di imminenza" è rara e viene inviata ogni 4 anni circa e ha riguardato proprio il calo di potenza erogato a fronte di una domanda eccessivamente alta.

I veri motivi per cui si sono spenti reattori nucleari a Sizewell non sono conosciuti e neanche perché improvvisamente sia scattato il picco di richieste di energia elettrica, ma l'evento ha fatto aprire le polemiche contro il Governo Brown ritenuto inefficiente sulla politica energetica. Riferisce The Sun

David Hunter, consulente analista per l'energia di McKinnon & Clarke , ha dichiarato che i tagli hanno messo in evidenza l'urgenza di impianti di potenza superiore e di come le attuali strutture siano crollate. E ha affermato: "L'incapacità del governo di progettare la sicurezza energetica e di prendere decisioni negli ultimi anni sta causando gravi problemi.

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