Marevivo: lo scarto à la carte. E risparmi sul pescato

triglie"Lo scarto à la carte” è il progetto di Marevivo grazie al contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. che si rivolge agli addetti ai lavori: pescatori e aziende di trasformazione e anche ai consumatori per indurre tutti a ridurre gli sprechi nel pescato apprezzando quelle specie poco conosciute e promuovendo i prodotti che per ora sono di nicchia.

Come primo passo, Marevivo ha presentato un corso sulle tecniche di trasformazione del pescato, rivolto a piccole e medie imprese della pesca e trasformazione ittica per arrivare a recuperare le parti “di scarto” del pesce, attraverso la riscoperta di antiche ricette. La lavorazione del pesce, difatti, comporta un notevole spreco.

Branzino e salmone, raggiungono il 50% di scarto fino al 70% della triglia. E così nel recupero si possono incontrare vere delizie come la buzzonaglia di tonno, la ventresca, il paté di sgombro, perché il pesce scartato può diventare un menù “à la carte”.

Foto | Flickr

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