Olimpiadi Pechino 2008: aria buona per gli atleti

L'orologio delle olimpiadi in piazza Tian an menL'atmosfera di Pechino non è certamente delle più limpide e respirabili a causa dell'alto inquinamento e della posizione geografica della metropoli (che ricorda per l'immensa valle che la circonda, la stessa conformazione della Pianura Padana) come dimostrano le analisi divulgate oggi dall' Iia CNR (Istituto italiano sull’inquinamento atmosferico) di Montelibretti presso il Castello Orsini di Neroli, durante un Convegno su “Air quality management for hallmark events: challenge and achievements of the forthcoming Beijing 2008 Olympics”, alla presenza di una delegazione di 16 rappresentanti delle istituzioni cinesi, guidata da Shi Anhanmin, direttore generale dell’agenzia per l’ambiente della municipalità di Pechino e della quale fa parte anche il responsabile del Dipartimento Ambiente del Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici.

Si legge nel conunicato stampa dell' Iia CNR:

Le analisi dei dati relativi alla qualità complessiva dell’aria nell’area sono comunque positivi. “Grandi sforzi sono stati indirizzati al controllo delle industrie a livello regionale attraverso la chiusura di quelle più inquinanti e verificando le emissioni di molti altri grandi impianti”, spiega piega Ivo Allegrini direttore dell’ Iia - CNR, coinvolto dal 2003 nel processo di miglioramento della gestione della qualità dell’aria in Cina e a Pechino. “Inoltre, il controllo delle fonti di inquinamento legate ai trasporti nel corso degli ultimi cinque anni ha portato lo standard degli autoveicoli ad un livello paragonabile a quello stabilito dalle norme Euro IV europee e alle maggiori città europee. Il risultato è che, malgrado l’incremento del traffico veicolare di almeno tre volte nel periodo, le emissioni sono state mantenute costanti o inferiori rispetto a prima”.


La concentrazione di anidride solforosa (SO2) è diminuita costantemente sotto i 60 microgrammi per metro cubo; il biossido di azoto ha concentrazioni costanti di 70 microgrammi per metro cubo; complessa la situazione delle polveri sottili i cui livelli sono nell’ordine di 150 microgrammi per metro cubo, in pratica c'è un inquinamento simile a quello di molte città italiane.

“Si può dire che gli obiettivi di un migliore controllo dell’inquinamento nell’area di Pechino sono stati raggiunti, dando risultati talvolta superiori a quelli ottenuti in precedenti città ospitanti i Giochi Olimpici”, conclude Allegrini. “L’indice dell’inquinamento medio giornaliero in agosto è previsto al di sotto di quanto concordato con le agenzie internazionali responsabili per i Giochi. Le misure di controllo fin qui realizzate verranno rinforzate attraverso misure addizionali nel corso dei Giochi: sia sui cantieri, sia sulle fonti industriali, sia attraverso un rigoroso controllo del traffico, già sperimentato nell’agosto 2007, quando ha permesso una riduzione dell’inquinamento del 15-20% circa”.

Foto | Flickr
»Olimpiadi Pechino 2008

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