FAO, chiuso il vertice tra promesse e polemiche


Chiude il vertice della FAO e si tira dietro un po' di polemiche sulle risoluzioni proposte: una serie di aiuti economici che dovranno essere ridistribuiti ai paesi più poveri, ad esempio attraverso il sostegno ai piccoli agricoltori: ecco gli impegni presi: African Development Bank: 1 miliardo di dollari; Francia: 1.5 miliardi di dollari in cinque anni; Giappone: 150 milioni di dollari; Islamic Development Bank: 1.5 miliardi di dollari in cinque anni; Kuwait: 100 milioni di dollari; Olanda: 75 milioni di dollari; New Zealand: 7.5 milioni di dollari; Spagna: 773 milioni di dollari in 4 anni; Gran Bretagna: 590milioni di dollari; Venezuela: 100 milioni di dollari; UN CERF 100 milioni di dollari; World Bank: 1.2 miliardi di dollari.

La Spagna ha poi promesso che in autunno organizzerà un nuovo vertice per riprendere il discorso. Lo avevo preannunciato, non è venuta fuori nessuna soluzione. Si è solo iniziato a parlare di emergenza alimentare senza toccare granché il cambiamento climatico che pure era in discussione e parlando a latere dei biocarburanti. L'impressione è che ognuno dei 4000 delegati se ne sia tornato a casa con le proprie idee. Dico la cattiveria che penso: se non fosse stato per l'apparizione di Ahmadinejad presidente dell'Iran, probabilmente questo vertice non avrebbe avuto il richiamo mediatico fin qui mostrato.

Accanto a questo vertice , negli stessi gi0rni si è tenuto sempre a Roma Terra Petra il contro - vertice delle ONG che sostanzialmente hanno invitato i medesimi capi di stato e rappresentanti FAO a parlare dal loro palco a cui sostanzialmente chiedevano i medesimi impegni che avrebbero dovuto prendere in sede ufficiale. Ma una novità c'è stata e riguarda l'agricoltura biologica che è stata proposta come reale soluzione alla crisi alimentare.

Leggo nel comunicato stampa, che mi ha inviato AIAB, che Andrea Ferrante, Presidente dell'Associazione Italiana Agricoltura Biologica dice:

“A fronte dell’impasse della conferenza governativa della Fao, il forum Terra Preta ha individuato precise priorità e risposte per contribuire a raffreddare il pianeta e combattere la crisi alimentare che stiamo vivendo. In queste risposte, - spiega Ferrante - ancora una volta l’agricoltura biologica, praticata da imprese agricole familiari, rappresenta la risposta più avanzata per garantire l’accesso al cibo per tutti in maniera sostenibile e duratura, oltre a contribuire effettivamente sia alla mitigazione dei cambiamenti climatici che alle tecniche di adattamento alle conseguenze degli stessi cambiamenti”.

Foto | FAO/Giulia Muir

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