Acqua del rubinetto: problema sicurezza

Conosciamo ormai tutti quanti i vantaggi offerti dal punto di vista ambientale nel fare utilizzo dell’acqua del rubinetto rispetto all’acqua in bottiglia. Molti sono anche dell’idea che alle analisi fatte a monte non corrisponda poi la stessa acqua che ci arriva a casa. Oggi voglio invece puntare l’attenzione sulle analisi e sulla rapidità dei risultati

di Luca

Conosciamo ormai tutti quanti i vantaggi offerti dal punto di vista ambientale nel fare utilizzo dell’acqua del rubinetto rispetto all’acqua in bottiglia. Molti sono anche dell’idea che alle analisi fatte a monte non corrisponda poi la stessa acqua che ci arriva a casa. Oggi voglio invece puntare l’attenzione sulle analisi e sulla rapidità dei risultati ottenuti.

Recentemente a Tolentino (MC) delle persone hanno accusato dei malori utilizzando acqua del rubinetto. La causa sarebbe da imputare ad uno sversamento di sostanze di ignota composizione in un pozzo abusivo. Questo mi ha fatto riflettere sulle modalità e soprattutto sulle tempistiche delle analisi effettuate.

Per ovvie ragioni la determinazione della potabilità dell’acqua richiede del tempo. Presumibilmente passa almeno un giorno tra il campionamento ed i risultati definitivi (per le colture batteriche ci vuole anche di più). All’interno della giornata quante persone possono bere e consumare acqua sicuri della salubrità della stessa? È un problema non da poco a pensarci bene.

Facilmente risolvibile immagazzinando l’acqua per un paio di giorni, però quanti di voi lo fanno? Io sinceramente no. Ma credo che d’ora in poi darò più attenzione a questo aspetto. Se qualcuno avesse maggiori conoscenze sulle modalità con cui avvengono i campionamenti e le analisi diamo ampio spazio nei commenti.

Foto | ericskiff

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