Napoli, arriva l'esercito per pulire i comuni vesuviani. (E forse apre la discarica di Chiaiano)

Lello Arena con Greenpeace per promuovere la raccolta differenziata

Oramai è ufficiale: il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso ha chiesto l'intervento dell'esercito per liberare dai cumuli di spazzatura i comuni del vesuviano e la zona flegrea. E oggi, secondo quanto mi hanno riferito fonti non ufficiali, sarà annunciata l'apertura ai lavori della discarica di Chiaiano. Le notizie giungono dopo che la giornata di ieri è passata tra riunioni e incontri con i sindaci della zona vesuviana che avevano manifestato la loro preoccupazione per la spazzatura ancora depositata nelle strade.

Tra i comuni più sofferenti ci sono Ercolano che ha visto ridursi drasticamente le visite dei turisti agli scavi non meno importanti di quelli di Pompei e San Giorgio a Cremano, Portici, Torre Annunziata e Torre del Greco, le cui strade versano in condizioni disastrose.

Rispetto all'apertura della discarica di Chiaiano smentisce, invece, il comitato allarme rifiuti tossici che dalle pagine del suo sito ha diffuso un comunicato già il 9 giugno scorso che ridimensiona le anticipazioni fatte da "La Repubblica" :

I tecnici di parte che stanno seguendo i lavori, infatti, come il prof De Medici e il prof Ortolani, ci hanno confermato che quella dello strato di pietra lavica è una 'notizia priva di ogni fondamento'. Anzi, il fatto che, dopo l'abbondante pioggia di questi giorni, nella cava non si sia formato nessun laghetto, dimostra proprio la porosità dei suoli! Domani c'è un incontro di tecnici e amministratori in Prefettura ma solo per definire gli altri accertamenti da fare oltre a quelli ancora in corso, e che riguardano anche le pareti della cava, la viabilità e l'ambiente circostante. Sabato il gruppo di osservazione ha potuto constatare che la trivella è addirittura ferma da qualche giorno, ma il motivo per cui si è rotta non ha nulla a che vedere con la 'presunta scoperta' di cui si parla.

Se così fosse, cioè se davvero "la Repubblica" ha anticipato di almeno 10 giorni la notizia a dispetto dei rilievi tecnici in itinere e non ancora diffusi (ma a me hanno detto pronti) allora c'è davvero da riflettere sulle modalità di gestione adottate dal sottosegretario Bertolaso.

Foto | Flickr

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