Prezzi alimentari alle stelle: se ne discute al Consiglio europeo

Consiglio europeo 19-20 giugno 2008 - Photo credit: The Council of the European UnionSi conclude oggi il Consiglio europeo di giugno (la semestrale riunione dei capi di governo dell'UE, dove vengono decisi gli indirizzi strategici dell'Unione).

Oltre alla crisi del Trattato di Lisbona, all'ordine del giorno c'è anche una discussione sull'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.

"Dopo trent'anni di prezzi alimentari globali in discesa [...], negli ultimi due anni si e' verificato un aumento. Anche se i prezzi alimentari di oggi, in termini reali, sono inferiori in media ai livelli degli anni '80, l'aumento e' comunque abbastanza impressionante. Fra settembre 2006 e febbraio 2008, per esempio, i prezzi del grano in Europa sono aumentati del 96% ed i prezzi dei latticini del 30%".

Cosi' inizia un documento riassuntivo della situazione prezzi presentato ai capi di governo dei 27 dal segretariato del Consiglio. Il breve documento e' servito da base di partenza per la discussione dei presidenti. Visto che si tratta di una discussione ai massimi livelli, le informazioni fornite sono presumibilmente le più accurate disponibili ad oggi.

Vediamo quindi come vengono analizzate le cause dell'impennata dei prezzi dei prodotti alimentari.

Dal lato della domanda di cibo, le cause individuate sono 5:

- aumento della popolazione mondiale;

- aumento del benessere nei paesi emergenti;

- aumento del consumo di carne nei paesi emergenti. Più carne consumata significa maggiore domanda di cereali per nutrire il bestiame;

- produzione dei biocarburanti che "entrano sempre di più in concorrenza con la domanda di prodotti alimentari, inducendo uno spostamento della produzione dalle colture alimentari alle colture agroenergetiche", una tendenza che impatta soprattutto sui prezzi di mais e soia;

- aumento del prezzo del petrolio che a sua volta causa un aumento dei costi di produzione e trasporto del cibo. Si legge nel documento del Consiglio che "secondo uno studio della Banca Mondiale, un aumento di prezzo del petrolio del 10% si traduce in aumento del prezzo dei prodotti alimentari dell'1-2%.

Dal lato dell'offerta, vengono citate 4 cause:

- il clima poco favorevole del 2006-2007 che avrebbe determinato scarsi raccolti;

- bassi livelli delle scorte alimentari internazionali;

- restrizioni alle esportazioni attuate da vari paesi produttori;

- speculazione finanziaria dovuta all'attesa di alti prezzi nel settore.

Questa l'analisi delle cause fornita ai capi di stato dei 27. Per quanto riguarda l'impatto dei prezzi in salita e le azioni per contrastarli, l'analisi del documento proseguirà in un secondo post sull'argomento.

Via | Consiglio europeo

Foto | The Council of the European Union

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