Fulvio Conti racconta la strategia energetica di Enel in radio

La ricetta energetica di Enel Stamattina Fulvio Conti, Amministratore Delegato di Enel, è stato ospite a Radio Anch'io, storica trasmissione di Radio 1 in cui oltre ai grandi nomi anche gli ascoltatori possono dire la loro. Conti è stato ospite di uno speciale "A tu per tu con i leader" condotto dal direttore Caprarica, e ha raccontato la posizione di Enel su una serie di questioni energetiche oltre che chiarire alcuni aspetti di bollette e incentivi. Se vi interessa approfondire potete cercare il podcast sul sito di Radio Rai. Oppure accontentarvi di leggere le cose che mi sono appuntata e vi riporto.

Partiamo dalla questione energetica più attuale in Italia, ovvero il ritorno al nucleare. Secondo Conti l'Italia è di fatto già un paese nucleare, perchè importa il 20% della propria energia dalla Francia (prodotta da nucleare) e perchè sono presenti molte centrali lungo i confini italiani. Personalmente non credo che basti per definirci "un paese nucleare", ma se vogliamo usare questi argomenti per giustificare il ritorno all'atomo siamo messi male. Conti inoltre prevede 7 anni circa per tornare ad avere le prime centrali funzionanti, tra progettazione e costruzione della centrale. Il nodo spinoso sono le autorizzazioni, ma lui auspica un abbattimento drastico dei tempi di attesa per questa fase... mi sa che si sono già messi d'accordo!

La situazione energetica italiana descritta non pare essere delle più rosee. L'Italia dipende per il 65% dal gas, ma negli ultimi 25 anni non sono stati fatti investimenti sulle infrastrutture in questo senso. Dipendiamo da "un tubo dalla Russia e uno dall'Algeria", e non abbiamo ancora rigassificatori. Ma non è solo gas e nucleare la ricetta proposta da Conti.

La soluzione, non lo dice solo lui, è un mix di soluzioni diverse. A partire dal risparmio e efficienza energetica. A un ascoltatore che commenta "chiedere all'Enel la ricetta per il risparmio è come chiedere a un obeso una dieta", Conti risponde che Enel già con i nuovi contatori ha mostrato la buona fede nel voler procedere in questo senso.

Ovviamente in questo mix Enel punta anche sulle rinnovabili, immediatamente disponibili, e ad esempio sulla specificità tutta italiana della geotermia, già sfruttata. In altri paesi sono molto più avanti (vedi Germania) perchè è da anni che i governi investono in questo settore. In Italia siamo indietro perchè non c'è volontà politica di investire. Solo negli ultimi due anni qualcosa è cambiato. Gli impianti per le rinnovabili costano e per lanciarle ci vogliono incentivi, punto. Enel sfoggia il conto energia ad esempio, ma ci si scontra sempre e comunque con le procedure burocratiche per le autorizzazioni, che dovrebbero essere decisamente semplificate.

Nucleare, gas, rinnovabili. Cosa manca alla ricetta? Il Carbone. A un sollecito di un ascoltatore albanese, che dice che nel suo paese c'è tanto carbone da sfruttare, Conti risponde che già si sta investendo, perchè comunque, così pare, il carbone è una tecnologia non inquinante. Ci sono oramai sistemi che permettono di abbattere sensibilmente le emissioni di sostanze nocive per la salute. Ok, chiaro, e la CO2 rientra tra queste sostanze? Non lo ha specificato, ma tanto oramai esistono tanti di quei meccanismi di sequestro della CO2 che non ci dobbiamo preoccupare.

Torno un attimo al nucleare riportando questo commento, Secondo il Presidente di Nomisma Energia Tabarelli, il nucleare va anche bene ma l'Italia non è un paese abbastanza serio per affrontare un ritorno all'atomo. Non riusciamo a sistemare la questione rifiuti, come potremmo affrontare e gestire centrali e scorie radioattive? Di scorie comunque nessuno ha parlato. Il nucleare è sicuro e l'incidente in Slovenia lo ha provato. Punto. Ma in tutto questo nessuno parla mai di scorie. E' come affrontare un problema a metà.

Spezzo una lancia a favore di Conti, ascoltare un tecnico è molto interessante, risponde con precisione alle domande e non si nasconde dietro esercizi linguistici come fanno i politici. Solo che non capisco tanto la ricetta che ha presentato. Risparmio + efficienza + gas + nucleare + rinnovabili + carbone. Manca la coda di rospo e la lingua di gatto e poi c'è tutto.

Foto | Il conte di Luna

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