Rifiuti in Campania: Bertolaso riferisce alla Commissione Europea, mentre la Camera approva il decreto

Guido Bertolaso

La Commissione europea non è molto convinta delle azioni intraprese dall'Italia, né delle pezze degli emendamenti aggiunti al decreto per la gestione dei rifiuti, passato alla Camera con 300 voti a favore, 23 contrari e 200 astenuti. L'avviso è arrivato direttamente da Stavros Dimas Commissario all'Ambiente che ha ricevuto ieri Guido Bertolaso, sottosegretario all'emergenza rifiuti in Campania (qui trovate l'audio dell'incontro).

L'obiettivo è quello di evitare di trattare un problema ambientale mediante la creazione di nuovi

ha insistito Dimas con Bertolaso visto, lato Europa, più come l'impegno assunto dall'Italia per evitare multe e sanzioni e con l'avviso di agire entro i confini della legislazione comunitaria, più volte sottolineati e ribaditi da Dimas.

Nel frattempo stamattina è stata messa in atto, da parte dei Comitati cittadini che chiedono una gestione più trasparente e in linea con le direttive Ue della gestione rifiuti, una singolare protesta: sulla Tangenziale di Napoli, circa 40 auto procedendo a passo d'uomo hanno bloccato il traffico, già di per sé lento nelle ore di punta. Per i Comitati, questa è stata la dimostrazione di come le colonne di camion che trasporteranno rifiuti, all'analoga velocità, causeranno ulteriori disagi alla cittadinanza come appunto il blocco del traffico.

Intanto, Monica Frassoni, europarlamentare Verde dalle pagine del suo sito si dice sgomenta per la velocità e le modalità con cui il decreto è stato approvato (si attende ora il via definitivo del Senato l'8 luglio):


Non capisco bene che cosa sia successo dalle undici di questa mattina alle quattordici, so solo che il decreto in esame alla Camera e al Senato, anche nella versione emendata, non modifica in alcun modo le sezioni palesemente in contrasto con la normativa comunitaria, in particolare gli articoli 8, sulle discariche, 9, sulla valutazione d'impatto ambientale, e il 18, che contiene il lungo elenco di deroghe alle più importanti direttive in materia di rifiuti, discariche e qualità dell'aria. In altre parole, è ancora possibile aprire discariche senza chiamarle con il loro nome, considerandole tutte per rifiuti tossici senza nemmeno prendere le precauzioni necessarie per le discariche ordinarie, ed effettuare delle improbabili valutazioni d'impatto ambientale in sette giorni! L'affermazione del sottosegretario Bertolaso, secondo cui ''Il decreto legge sui rifiuti accoglie le modifiche richieste dalla Commissione'' è dunque, allo stato, destituita di ogni fondamento.

Via | Romandie
Foto | Flickr

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