Corea del Nord: nucleare addio. Ma è la carestia che miete vittime

La zona dove furono condotti gli esperimenti nucleari del 2006

Il regime di Pyongyang cede alle pressioni internazionali e ai dollari (decidete voi in quale ordine) e abbatte la torre di raffreddamento della centrale nucleare di Yongbyon, in cui era stato preparato il test atomico dell’ottobre 2006. La promessa ricevuta specialmente dagli Usa a fronte dell'abbandono dei programmi nucleari sono aiuti alimentari e energetici. Mediatore dell'intero programma di dismissione nucleare è la Cina che fino ad oggi ha sostenuto economicamente la Corea del Nord.

E il gesto di far esplodere la torre è stata vista a livello internazionale come una “garanzia di buona volontà”. Gli Stati Uniti già da ieri hanno sospeso parte delle sanzioni commerciali e hanno annunciato che cancelleranno la Corea del Nord dalla lista nera dei "paesi canaglia" che sostengono o hanno sostenuto il terrorismo.

Intanto mentre circolano i dossier la carestia che ha colpito il Paese rischia di far morire 900mila persone, tanto che la Chiesa sudcoreana nonostante le feroci repressioni nel Paese, fornirà aiuti alimentari al Nord. Riferisce AsiaNews:

Particolarmente dura la situazione dei lavoratori dell’industria bellica, vincolati dal segreto militare a non abbandonare mai la propria postazione di lavoro. Il governo ha assegnato ad ogni fabbrica un quantitativo di cibo talmente insufficiente che, da aprile ad oggi, circa tre operai per fabbrica muoiono ogni giorno. Una fonte, anonima per motivi di sicurezza, racconta: “Dalle parti del distretto di Kandong-gun, periferia di Pyongyang, non rimane più nessuno: la gente muore di fame dopo sette giorni di digiuno assoluto”.

Via | Asianews
Foto | Flickr

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