A Acerra il termovalorizzatore diventa Zona militare e l' Assessore all'ambiente dice: "Qui non è Baghdad"

Acerra diventa Zona Militare

L'ennesima risposta del Governo all'emergenza rifiuti a Napoli fa ricorso all'esercito (così come previsto dal decreto n. 90 del 23 maggio 2008). Dopo che ieri Bossi e la Lega si erano detti disposti a dare una mano a patto che il termovalorizzatore di Acerra fosse completato e la discarica di Chiaiano realizzata nei tempi, sono arrivati dalle prime ore dell'alba di oggi i militari italiani della "Brigata Garibaldi" di San Giorgio a Cremano. La zona presidiata è quella del Pantano che è stata delimitata dal filo spinato e sono stati organizzati i turni di guardia.

L'emergenza rifiuti così inizia a somigliare di più ad una guerra che non a un problema da risolvere. Ecco le dichiarazioni di Andrea Piatto Assessore all'ambiente del Comune di Acerra:

Il Governo può schedare le impronte dei cittadini di Acerra e risparmiarsi l’esercito. Sembra di stare in Iraq o in Afghanistan, con cartelli che richiamano a scenari di guerra. Non ho ancora capito, però, chi è il Bin Ladin che bisogna prendere. Appresa la notizia ho fatto un sopralluogo insieme a mia figlia di sei anni – aggiunge l’assessore – e ho quasi temuto che la prendessero come prigioniera di guerra. Meno male che si definiscono Popolo della Libertà. Anche mia figlia, però, stenta a crederlo. Sono lì per consentire a Fibe, a cui hanno imposto per legge il proseguimento dei lavori, di completare l’impianto, già sotto la lente di ingrandimento della Magistratura per fatti legati proprio alla gestione della Fibe. Mi sembra un po’ troppo per un paese civile.

Gli aiuti forniti attraverso la Lega dalle varie regioni del Nord sono solo per un periodo limitato e saranno organizzate dal Ministro Raffaele Fitto che convocherà quanto prima la Conferenza Stato Regioni. La Lombardia si è detta pronta a smaltire 5-6mila tonnellate di rifiuti campani. Risponde picche alla richiesta del Governo Mercedes Bresso presidente della Regione Piemonte:

quando il Governo ci chiederà nuovamente la disponibilità, risponderò con una bella risata poi mi confronterò con gli amministratori del territorio. Noi non amministriamo in dipendenza dagli interessi di bottega, ma dei cittadini. Ovviamente, adesso, il Nord non è l’immondezzaio della Campania.

Ci si chiede a questo punto perché l'esercito non sia intervenuto prima a presidiare le numerose zone oggetto di discariche illecite e velenose, presidiando quei terreni che necessitano di bonifica e impedendo così nuovi sversamenti.
Foto | Flickr

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