Greenpeace da i Greenest Electronics Award 2008 e premia SonyEricsson

Il gruscotto dei greenest awards

Greenpeace assegna i suoi premi alle aziende elettroniche che meglio si sono distinte nella politica di gestione ambientale: vince Sony Ericsson che si aggiudica il primo posto grazie al pieno punteggio. Infatti la casa elettronica ha messo in commercio nuovi prodotti che non contengono PVC e quelli già in commercio a partire da gennaio scorso sono privi di antimonio, berillio e ftalati. Un po' di differenze di valutazione e dunque di classifica l'ho riscontrata con quella stilata da Climate Counts, l'associazione americana di consumatori, anche se nei criteri proposti ci sono sia le emissioni di C02 sia l'impatto ambientale.
Scrive Greenpeace nella pagina dedicata ai Greenest Awards:

Oggi, il settore della Information and Communications Technology (ICT) detiene il 2 per cento delle emissioni globali di gas a effetto serra, le stesse prodotte dall'aviazione. Essendo una delle industrie più innovative e in crescita esponenziale, dovrebbe assumersi la leadership nel combattere il cambiamento climatico attraverso la riduzione delle proprie emissioni di CO2. Sia dirette che indirette.

Alla base della campagna di Greenpeace, la pubblicazione della ecoguida nella quale l'associazione ambientalista fa le pulci alle multinazionali elettroniche bacchettandole la dove necessario. Infatti l'obiettivo della guida è proprio mostrare le intenzioni delle aziende e la voglia concreta che hanno di rispettare l'ambiente. Di fatto i criteri per entrare se non tra i premiati tra i volenterosi sono:


  1. eliminare altre sostanze pericolose oltre il PVC e i ritardanti di fiamma;
  2. aumentare i materiali riciclati nei nuovi articoli e la percentuale di riciclo di quelli vecchi;


  3. ridurre l'impatto sul clima.


Al secondo posto si classifica la Sony, con un punteggio pari a 5,1, lo stesso di SE,e non va in pareggio poiché ha una politica chimica meno efficace. L'azienda giapponese ha distribuito ancora sul mercato prodotti solo parzialmente privi del PVC e dei ritardanti di fiamma bromurati, come nel caso di tre modelli di videoregistratori e molti modelli di pc VAIO, walkman, videocamere e macchine digitali.

Si attesta al terzo posto Nokia che porta a casa punti di penalità poichè il ritiro dei prodotti in disuso non è efficace. Greenpeace, inoltre, ha scoperto che il personale in India non è ancora ben formato.

Segue Samsung che invece si rivela vincente per la gestione dell'energia e rifiuti. Da novembre 2007, tutti i nuovi modelli dei pannelli LCD non sono prodotti con il PVC e tutti i nuovi cellulari sono parzialmente privi di ritardanti di fiamma bromurati e l’azienda ha sviluppato una memory card e semiconduttori per alcune applicazioni privi di alogeni.

Dell si trova in quinta posizione, per la gestione chimica, dei rifiuti e energetica. In commercio ci sono prodotti privi di PVC e ritardanti di fiamma bromurati e riporta tassi di riciclo del 12,4%, basati sulle vendite di 7 anni fa.

Toshiba è al sesto posto ed è stata apprezzata per l'impegno nel voler trovare alternative a ftalati, berillio e antimonio entro il 2012.In già ci sono prodotti certificati EcoMark senza PVC.

Acer è in settima posizione ex-equo con Panasonic, grazie all'impegno di voler eliminare ftalati, berillio e antimonio in tutti i suoi prodotti a partire dal 2012. Panasonic invece ha aggiunto sette nuovi prodotti privi di PVC.

Motorola è al nono posto con HP mentre Apple si posiziona all’undicesimo posto avendo messo in commercio prodotti privi di composti ritardanti di fiamma e di plastica in PVC.

Sharp è al 12esimo posto grazie ai nuovi modelli Tv privi di PVC e si è impegnata ad eliminare gli ftalati da tutti i suoi prodotti dalla fine del 2010.

Lenovo è al 13esimo posto. Non ha prodotti con PVC ma la politica di gestione dei rifiuti non è ancora perfettamente efficiente.

Philips è al 14esimo posto e prende un punti di penalità sul criterio della "doppia responsabilità individuale e del produttore". Negli Usa Philips è membro della “Coalizione di produttori di elettronica per il riciclo responsabile”, che promuove le ARF (Advanced Recycling Fees), ovvero tasse per il riciclaggio che dovrebbero essere sostenute dal consumatore (contrariamente a quello che sostiene il principio di responsabilità individuale del produttore).

Fujitsu Siemens Computers è in 15esima posizione a causa dei criteri di gestione dei rifiuti e energetici.

LG Electronics è in 16esima posizione si trova a causa dei non perfetti standard su rifiuti e energia.

Microsoft è al 17esimo posto poichè eliminerà i ftalati entro la fine del 2010. Deboli anche i criteri
relativi ai rifiuti e alla responsabilità individuale del produttore. Sugli aspetti energetici riferisce i dati di emissione di CO2 ma non prende alcun impegno.

Infine ultima della classifica, in 18esima posizione, è Nintendo con un punteggio pari a 0,8 su un massimo di 10 punti. Anche se ha bandito gli ftalati e riferisce informazioni sulle di CO2. Inesistenti i criteri di gestione dei rifiuti.

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