Clima, il WWf da le pagelle al G8: l'Italia aumenta del 12% le emissioni

Le pagelle per il clima del WWF

Non avevamo dubbi. E il WWf lo conferma: i Paesi del G8 non fanno abbastanza per il clima. In sostanza non è stata messa ancora in atto nessuna valida strategia per combattere i cambiamenti climatici e dunque non è neanche rispettato il Protocollo di Kyoto. Il risultato è emerso dallo studio G8 Climate Scorecards diffuso oggi al livello mondiale dal WWF e da Allianz in vista dell'incontro che si terrà a Hokkaido, da lunedì 7 al 9 luglio e che prende sotto esame i Paesi aderenti attraverso una serie di parametri quali: il trend delle emissioni di gas serra dal 1990 a oggi, i progressi fatti per rispettare il protocollo di Kyoto, l’efficienza energetica, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e lo sviluppo del mercato del carbonio.

L’Italia si ritrova al quarto posto perché ha aumentato del 12% le emissioni rispetto al 1990 a confronto coi propri impegni di riduzione del 6,5%. La sua posizione nelle politiche a livello internazionale risulta passiva e dunque alla fine diviene un ostacolo anche per gli altri e spesso influenzata da lobby politiche. Anche in Giappone aumentano le emissioni e il WWF ha analizzato le emissioni anche di Brasile, Sudafrica, Cina, India e Messico che comunque saranno presenti al G8.

Il rapporto che è evidentemente indirizzato ai leader politici vuole strappare non una promessa, bensì un impegno quale la riduzione delle emissioni di almeno l’80% entro il 2050 e almeno il 30% entro il 2020. Il quadro rilevato dal WWf e Allianz mostra un blocco dei Paesi Ue che sebbene abbiano politiche rivolte verso l'abbattimento delle emissioni, si mostrano insufficienti nel determinare una reale svolta.

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