Cani, con il pacchetto salvanimali eliminate le "liste nere". I padroni educati alla francese

Cani

E' un ordinanza non ancora nata ma che sta facendo già discutere. Tra pochi giorni potrebbe essere eliminata la lista nera delle razze più aggressive di cani voluta nel 2002 dall'ex-ministro alla salute Girolamo Sirchia che aveva la sua naturale scadenza nel 2009. L'idea è del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha annunciato la sua proposta durante la presentazione a Roma al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, della campagna contro l'abbandono dei cani.

La campagna quest'anno è curata da Oliviero Toscani e sarà lanciata oggi 9 luglio con il claim: "Tu di che razza sei? umana o disumana?'', chiede un cane fotografato dal al centro di una strada.

Dice il sottosegretario Martini:

Come ho detto cancellerò le black-list e adotterò il modello francese. Corsi di formazione per chi acquista cuccioli di razze particolarmente impegnative, quelle che potremmo definire genericamente di grossa taglia, e contatti continui con i servizi veterinari per tutte le altre razze. Per questa iniziativa ho ricevuto moltissimi consensi e intendo dunque andare avanti, eliminando questa lista pregiudiziale di razze pericolose, puntando invece sull'educazione dei padroni seguendo il modello francese.

La Lav sostiene la decisione del sottosegretario Martini avendo più volte e in diverse occasioni definito le "black List" discriminatorie e inutili, così come è d'accordo Raimondo Colangeli, Presidente della Sisca (Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate) e veterinario comportamentalista, che dice:

Non esistono razze canine pericolose. I cani, come gli uomini, non sono geneticamente aggressivi. Ci sono quattro i motivi per abbandonare la black list: mancano numeri reali sulle aggressioni; la violenza non è genetica; i protocolli di allevamento sono sbagliati; l' addestramento all'attacco va contrastato;

Dunque, a breve potranno essere avviati i corsi di formazione rivolti ai padroni di cani di taglia grande o impegnative mentre dovranno fare la loro parte le strutture veterinarie presenti sul territorio.

Di parere opposto il Codacons, che aveva avviato, invece la battaglia per il riconoscimento delle razze pericolose sfociata poi nelle "black list. Fanno sapere dal Codacons e dal Moige che le 190 morsicature al giorno non possono essere solo una questione di mancato addestramento.

Di mezzo circa 600mila cani che vivono per un terzo in strutture che li ospitano ma che per il resto sono in strada.

Via | Ansa
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: