Nuove tecnologie per rimuovere i tatuaggi a basso impatto ambientale

Eliminare i tatuaggi

I laser è usato oramai di routine durante gli interventi di chirurgia plastica per eliminare i tatuaggi e alcune tipologie di macchie della pelle con il noto limite dei 70°c oltre cui scaldare la pelle può provocare delle cicatrici permanenti: per evitare questo problema di solito si utilizza uno spray freddo a base di liquidi volatili come ad esempio il tetrafluoroetano che può portare la pelle sino alla temperatura di 3° permettendo l'operazione in piena tranquillità.

Il Tetrafluoroetano viene conservato attualmente allo stato liquido per non danneggiare lo strato di ozono, ma studi recenti hanno dimostrato che tale prodotto chimico è un gas ad effetto serra molto più potente del biossido di carbonio. John Stuart Nelson, direttore presso l'Istituto Laser Beckman dell' Università della California di Irvine, afferma che i colleghi hanno la possibilità di utilizzare un biossido di carbonio spray per svolgere lo stesso lavoro altrettanto bene, riducendo seriamente l'impatto sull'ambiente.

La sua idea è quella di immagazzinare CO2 liquida sotto pressione per poi spruzzarla sulla cute sottoposta a trattamento laser. Questo produce una fitta nebbia di particelle solide di CO2 - ghiaccio secco - che raffredda la pelle prima che il gas possa sublimare. Per adesso questa tecnologia verde è solo in fase di brevetto, ma gli interessati possono saperne di più leggendo direttamente dal sito della World Intellectual Property Organisation.

Via | NewScientist.com
Foto | f_mafra

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