Legambiente premia i Comuni ricicloni: vince Costigliole d'Asti

Comuni ricicloniCostigliole D'Asti è stato premiato oggi a Roma come il comune più riciclone d'Italia. I suoi 6.000 abitanti, sono arrivati al 73,09% di raccolta differenziata e all'86,09% di gestione dei rifiuti: a disposizione ci sono 60 isole ecologiche per la raccolta di carta, vetro, alluminio e plastica; mentre per il ritiro dell'indifferenziata i cittadini pagano in funzione della quantità di rifiuti prodotta. E se si devono sbarazzare di rifiuti ingombranti la raccolta è a pagamento, mentre per i pannolini è gratuita. Il secondo posto è del comune di Bozzolo nel mantovano, seguito da Ziano di Fiemme (TN).

Ecco la classifica completa


  1. Costigliole d'Asti (At)

  2. Bozzolo (Mn)

  3. Ziano di Fiemme (Tn)

  4. Sommacampagna (Vr)

  5. Valdobbiene (Tv)

  6. San Biagio della Callata (Tv)

  7. Ponte di Piave (Tv)

  8. Civezzano (Tn)

  9. Castello di Molina Val di Fiemme (Tn)

  10. Fornace (Tn)


In graduatoria (il dossier completo è qui) ci sono 1081 comuni, di cui 968 al Nord, 42 al centro e 71 al Sud (39 in Campania, 31 in Sardegna - che nel 2007 ha raggiunto una percentuale regionale di raccolta differenziata del 27% - e 1 in Calabria). La Lombardia è in assoluto al primo posto con 364 comuni , segue il Veneto con 326.

Il Veneto si conferma tra i migliori con il 56% dei comuni ricicloni. Al sud è la Campania a guidare la classifica grazie al comune di Bellizzi (SA) al primo posto, seguita da Montecorvino Rovella (SA) e Mercato San Severino (SA).

Il premio dei Comuni ricicloni è giunto alla quindicesima edizione e ha portato, dunque, buone notizie dal Sud Italia che anche se lentamente, si sta allineando con le percentuali di raccolta al resto del Paese.

Ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente:

Nel Meridione d’Italia non si parte da zero, basti pensare alle sempre più numerose esperienze dei Comuni ricicloni della Campania e della Sardegna, dove si raggiungono percentuali pari a quelle del Settentrione. Sul fronte della riduzione sarà necessario intervenire con politiche nazionali sull’intero ciclo di produzione dei beni e sul settore della distribuzione e diffondere a livello locale le buone pratiche già messe in atto in diverse parti d’Italia. Solo così il nostro Paese potrà imboccare una volta per tutte la via di una corretta gestione dei propri rifiuti.

E per fare ciò Legambiente attraverso il sito StopTheFever propone una serie di azioni pratiche per contribuire, a piccoli passi, al riscaldamento globale del pianeta e alla riduzione dei rifiuti.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

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