Intervista con Espedito Marletta Sindaco di Acerra: "La legge sui rifiuti ci penalizza nella raccolta differenziata"

Da ieri il decreto sui rifiuti è diventato legge. E' stato approvato in Senato con 166 sì, 14 no e 103 astenuti. L'opposizione, come d'altronde era accaduto alla Camera si è divisa tra Udc che ha votato a favore, il Pd si è astenuto e l'Italia dei Valori si è espressa contro. Il primo atto che attualmente sta facendo discutere opposizione e maggioranza è la "multa" voluta dalla Lega da applicare in forma di rimborso della Campania al Governo centrale dei soldi sin qui spesi nell'emergenza rifiuti a vuoto. sarà il Ministero del Tesoro a decidere tramite apposito decreto come e quanto la Campania pagherà.

Ma se lo Stato da una mano toglie, dall'altra finanzia la bonifica dei terreni e delle aree a rischio con 47 milioni di euro per gli anni 2008, 2009 e 2010. Soldi però che non si è capito se finiranno nelle voragini dei vari enti di bonifica o saranno gestiti direttamente dal sottosegretario all'emergenza rifiuti Guido Bertolaso, che tra l'altro ha il potere anche di gestire nuove assunzioni.

In questo momento la Legge riguarda in maniera specifica la Campania. Ma è da tener presente che potrebbe, nel caso di emergenze simili, essere applicata a tutte le altre regioni. Di fatto il nucleo centrale della serie di articoli si trova nelle penali che i Comuni saranno costretti a pagare se non raggiungeranno degli obiettivi minimi per la raccolta differenziata. Come dire? in un certo senso cornuti e mazziati. Nell'intervista fatta al Sindaco di Acerra emerge proprio questa incongruenza:

Ma lo sa che nella Regione Campania la raccolta differenziata non la devono fare i Comuni ma i Consorzi di Bacino in base alla Legge 10/93 che hanno assunto 2316 persone? Ma come - si chiede Espedito Marletta- ad un malato gli togliamo anche la cura? Penalizzare economicamente i comuni se non effettuano la percentuale di differenziata significa solo penalizzarli. Più che puniti andrebbero incentivati.

Infatti, secondo l'attuale Legge chi non raggiunge il minimo del 25% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani prodotti entro il dicembre 2009; del 35% entro il dicembre 2010 e del 50% entro il 2011 si vede aumentare la tariffa per lo smaltimento della differenziata del15%, 25% e 40% dell'importo stabilito per ogni tonnellata di rifiuti conferita agli impianti di smaltimento e trattamento. Con l'opzione della rivalsa dello Stato sui comuni inadempienti, previo decreto del Ministero del Tesoro (una ingiunzione di pagamento in pratica). E i Consorzi di Bacino? Pagheranno anche loro?

Per i termovalorizzatori o meglio inceneritori è detto che possono bruciare le ecoballe e che grazie ai finanziamenti CIP6 i finanziamenti e gli incentivi europei riguarderanno anche quelli che saranno costruiti in futuro. L'emergenza terminerà il 31 dicembre 2009 (salvo proroga).

Intanto da oggi alle 14,30 è in corso la visita guidata a quella che sarà la discarica di Chiaiano organizzata dalla Prefettura e ricolta ai giornalisti, cosicché possano diffondere alla Nazione quanto sia ideale il sito.

Di seguito vi riporto l'analisi del Prof. Franco Ortolani Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio dell’Università Federico II di Napoli:

Il sito 7, Cava del Poligono in Cupa del cane nel Quartiere Chiaiano del Comune di Napoli è l’unico nel quale attualmente, dopo circa un mese e mezzo dall’emanazione del DL 90/08, il Commissario di Governo sta portando avanti una faticosa e deludente progettazione basata su dati conoscitivi acquisiti solo a posteriori e che, tra l’altro, evidenziano la non idoneità attuale geologica, idrogeologica, geotecnica ed ambientale dell’area. Infatti, le ricerche svolte nella Cava del Poligono hanno evidenziato: - instabilità delle pareti di cava già interessate da dissesti negli anni passati; - ammasso tufaceo delle pareti di cava caratterizzato da un notevole pericolo di frana e di crollo di enormi porzioni di roccia; - pericolo idraulico relativo al piazzale di cava che è sottoposto rispetto all’alveo di Cupa del Cane e alle zone limitrofe; - pericolo idraulico relativo all’alveo strada di accesso alla cava in quanto può essere interessato da colate detritiche catastrofiche ed improvvise in seguito ad incendi e ad eventi piovosi eccezionali come quelli del 15 settembre 2001 e del 6-7 giugno 2008; - presenza di un substrato permeabile in grado di assorbire fino a circa 1500 metri cubi di acqua nelle 24 ore; - assenza di livelli impermeabili nel sottosuolo; - presenza di una falda di importanza strategica nel sottosuolo a circa 150 metri di profondità dal piano della cava; - la cava è inserita nell’area protetta del Parco della Collina dei Camaldoli; - a circa 1000-1500 m di distanza, sottovento, si trova la più importante area ospedaliera del Mezzogiorno d’Italia; - la cava si trova inserita in un’area boscata che giunge, con continuità, a lambire l’area ospedaliera e le aree abitate; non si trova in condizioni di essere isolata rispetto alla fauna selvatica che popola la Selva di Chiaiano; - nelle aree vicine (già a poche centinaia di metri) si trovano insediamenti abitativi che sono anche sottovento; - le strade d’accesso sono assolutamente inadeguate e attraversano le aree abitate; - l’area è circondata da piantagioni rinomate di ciliegi; - i primi dati circa la sostenibilità, da parte delle strade esistenti, del nuovo carico dei mezzi pesanti in entrata e uscita si avranno alla fine di luglio 2008. Tali evidenze sottolineano che l’inserimento della cava di Chiaiano nel DL 90 del 23 maggio 2008 è stato incauto.

Intanto la proposta della Jervolino di far realizzare il termovalorizzatore nella zona di Agnano nella ex-base Nato è stato bocciato, (Ecoblog lo aveva preannunciato). Gli esperti hanno detto che non solo la zona è vulcanica, ma anche sismica. E sapete la Jervolino cos'ha proposto? Scampia!

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